Premio Ravera 2021 Amadeus Diodato

É andata in scena sabato 4 settembre, l’edizione 2021 del Premio Ravera “Una canzone è per sempre”, nella cornice dello Stadio della Vittora di Tolentino, in provincia di Macerata. La rassegna, giunta al suo settimo anno di vita, omaggia e ricorda l’indimenticabile figura di Gianni Ravera, produttore musicale che ha ricoperto il ruolo di direttore artistico per ben sedici edizioni del Festival di Sanremo, nonché patron di altre manifestazioni canore come Castrocaro e Un disco per l’estate.

La serata è stata condotta da Dario Salvatori, con la partecipazione straordinaria di Amadeus, eccellenza della televisione italiana, reduce dal successo degli ultimi due Festival di Sanremo e prossimo organizzatore dell’edizione 2022. «Grazie dell’invito, sono felice di essere qui» ha commentato il conduttore, che proprio sabato scorso ha compiuto 59 anni.

Le parole di Amadeus al Premio Ravera 2021

«Questa sera ho il piacere di premiare due persone straordinarie – racconta – a loro sono particolarmente legato, perchè hanno preso parte ai miei due Festival. Ho la fortuna di aver ricevuto le loro canzoni perchè, come dico sempre, il merito è dei cantanti che mi offrono la possibilità di ascoltare le loro bellissime creazioni. Poi, ovviamente, componendo il cast, arrivo ad innamorarmi di tutte le canzoni e mi affeziono a tutti loro».

«Per il primo artista che vi presento questa sera nutro un affetto particolare – aggiunge – la sua è stata una delle primissime canzoni che ho ascoltato esattamente due anni fa. I primi di settembre del 2019 mi trovavo proprio qui nelle Marche, in vacanza. Pasquale Mammaro mi fece sentire “Fai rumore” e la trovai, sin da subito, bellissima. Una volta incontrato Diodato, ricordo di avergli suggerito istintivamente di aprire le braccia durante il ritornello, un’immagine che mi ricordava il grandissimo Domenico Modugno. Poi, carinamente, lui ha fatto tesoro di questo consiglio e devo dire che gli ha portato fortuna».

«Ho un grande affetto per Antonio – prosegue – lui ha un eleganza molto personale e una voce bellissima. È un ragazzo che ha scritto solo belle canzoni, gli auguro sempre più successo». 

«L’affetto è assolutamente reciproco – replica Diodato – ci tengo a ringraziarti per tutto quello che stai facendo per questo settore. Da qualche tempo la musica italiana sta vivendo un momento magico, molto è dovuto allo splendido lavoro da te svolto, finalmente le nostre canzoni hanno ricominciato a girare per il mondo». Visibilmente emozionato, Amadeus commenta: «La musica italiana è la più bella al mondo, quindi non può restare rinchiusa all’interno dei nostri confini».

Amadeus premia Diodato e Orietta Berti

Il cantautore tarantino, ha poi incantato il pubblico di Tolentino, intonando chitarra e voce alcune delle sue più belle canzoni, vale a dire: Un’altra estate, Che vita meravigliosa e la stessa Fai rumore. A Diodato è stato consegnato il Premio Gianni Ravera 2021, “meritatissimo” aggiunge Amadeus, «un premio importante dedicato ad un grande personaggio che ha saputo fare molto per la musica» conclude il cantautore.

Stesso riconoscimento anche per Orietta Berti, premiata come rivelazione dell’anno. «Sono emozionato e felice di potervi presentare una signora della musica italiana – annuncia il confermatissimo direttore artistico di Sanremo 2022 – amatissima dai grandi e dai piccini».

Premio Ravera 2021 Amadeus Orietta Berti Pasquale Mammaro Michele Pecora

«Devo ringraziarti per avermi dato l’opportunità di partecipare al tuo ultimo Festival – replica l’ugola di Caraviago – se non fossi venuta a Sanremo non ci sarebbe stato l’incontro con Fedez e, di conseguenza, neanche “Mille”. Dopodichè è successo il quarantotto».

L’artista emiliana si è esibita accompagnata da Le Deva sulle note di Io che amo solo te, cover del celebre brano si Sergio Endrigo, seguito da Quando ti sei innamorato e dalla hit che ha sbancato nel corso di tutta la stagione estiva, incisa in trio con Fedez e Achille Lauro.

Dopo l’esibizione, Pasquale Mammaro e Michele Pecora hanno consegnato il prestigioso riconoscimento alla cantante, che ha simpaticamente commentato: «Questo è il premio più consistente che ho avuto, perchè è bello pesante, in genere sono fatti di cartone e molto più leggeri. Anche il disco di platino non è di platino, è di acciaio! Grazie a tutti per questo regalo bellissimo». 

Prima di lasciare il palco, non può mandare un ricordo a Gianni Ravera: «Lui è stato il mio manager all’inizio della mia carriera – spiega – subito dopo il successo di “Tu sei quello” mi ha convinto ad andare a Sanremo perchè, diceva, che un cantante non poteva avere un solo successo. Mi ha convinto propio come hai fatto di recente tu caro Amaeus, a tornare al Festival dopo ben ventinove anni!».