È morto a 34 anni Prince Waly, raffinato rapper francese. La sua carriera tra cinema, soul e rap anni ’90, la battaglia contro la malattia e “Balotelli”.
È morto a soli 34 anni Prince Waly, nome d’arte di Moussa Magassa, uno dei talenti più raffinati e originali emersi nel rap francese negli ultimi anni. Cresciuto a Montreuil, nella periferia di Parigi, l’artista aveva costruito una propria identità musicale attraverso un rap fortemente cinematografico, capace di unire tecnica, capacità narrativa, soul e influenze provenienti dal rap francese e americano degli anni ’90.
La sua carriera è stata però segnata da una lunga e difficile battaglia contro la malattia. Nel 2019 gli era stato diagnosticato un tumore del timo, affrontato e superato nel 2021. Successivamente Prince Waly aveva dovuto fare i conti anche con una rara malattia autoimmune.
Nonostante le difficoltà, il rapper non aveva mai smesso di dedicarsi alla musica, continuando a creare e pubblicare fino alla fine.
Prince Waly, gli album e una carriera costruita fuori dagli schemi
Il suo percorso discografico aveva trovato un primo importante punto di arrivo nel 2022, con la pubblicazione dell’album d’esordio “Moussa”. Un anno più tardi era arrivato “BO Y Z Vol. 2”, confermando una cifra artistica personale e riconoscibile.
Prince Waly si era distinto per un approccio al rap lontano dagli stereotipi, nel quale le influenze musicali dialogavano con una forte componente narrativa. Il risultato era uno stile capace di conquistare sia il pubblico sia la critica e di inserirlo tra le voci più interessanti della scena francese contemporanea.
“Balotelli”, il legame con l’Italia
In Italia il suo nome è legato soprattutto a “Balotelli”, brano realizzato insieme a Freeze Corleone e dedicato a Mario Balotelli.
La canzone aveva trasformato la figura di SuperMario in un simbolo di una generazione sospesa tra talento, ribellione e desiderio di emergere, contribuendo a far conoscere Prince Waly anche oltre i confini francesi.
La sua scomparsa lascia così un vuoto importante nel rap francese. A soli 34 anni se ne va un artista che, nonostante una lunga battaglia personale contro la malattia, aveva continuato a trasformare esperienze, fragilità e immaginario in musica.
Una voce originale e riconoscibile che aveva ancora molto da raccontare.
Foto Maelrubn, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
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