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Pupo dopo l’esame di Maturità: “Ho raccontato la mia vita come un’opera d’arte”

Pupo

Pupo ha sostenuto l’esame orale della Maturità 2026 a 71 anni all’Istituto Minerva di Roma. Dopo il colloquio si è esibito al pianoforte con “Un amore grande” e ha raccontato le emozioni di questa straordinaria esperienza.

A 71 anni, Pupo ha compiuto una delle imprese più sorprendenti e significative della sua lunga carriera: tornare sui banchi di scuola per conseguire il diploma di maturità. Il cantante toscano, all’anagrafe Enzo Ghinazzi, ha sostenuto mercoledì 1° luglio l’esame orale presso l’Istituto Minerva di Roma, coronando un percorso di studio iniziato due anni fa e intrapreso per motivazioni profondamente personali.

L’artista, che aveva interrotto gli studi dopo il secondo anno di liceo, ha affrontato il colloquio con emozione, determinazione e quella spontaneità che da sempre caratterizza il suo rapporto con il pubblico. Al termine della prova, il suo primo commento è stato sincero e diretto: «Credo sia andata abbastanza bene. Il colloquio è durato quasi un’ora e penso di aver risposto a tutte le domande. Mi aspetto un voto mediamente buono».

Un esame tra arte, filosofia, letteratura e vita vissuta

L’orale di Pupo si è trasformato in un viaggio attraverso la sua esperienza umana e artistica. Il cantante ha raccontato di aver scelto di presentare la propria vita «come un’opera d’arte», costruendo un percorso interdisciplinare che ha toccato musica, letteratura, filosofia e attualità.

Durante il colloquio si è parlato della sua carriera artistica, del successo internazionale di “Sarà perché ti amo”, scritto da lui e reso celebre dai Ricchi e Poveri, ma anche di autori come Gabriele D’Annunzio e Luigi Pirandello. Non sono mancati riferimenti alla filosofia, alla società contemporanea e persino alla propria identità personale.

Con la consueta ironia, Pupo ha scherzato anche sul proprio stile: «Sono un dandy, mi presento qui con le scarpe Prada, la penna Montblanc e il simbolo dell’infinito sulla giacca».

Dall’inglese alla Costituzione: le domande della commissione

Tra le materie affrontate durante l’esame ci sono state anche scienze umane, diritto e lingua inglese. Pupo ha raccontato di aver discusso del ruolo delle religioni nella società contemporanea, definendosi «agnostico ma non ateo», e di aver affrontato temi legati alla secolarizzazione.

In diritto, invece, il confronto si è concentrato sulla Costituzione italiana e sui poteri del Presidente della Repubblica, partendo anche dal tema del suo elaborato scritto dedicato a Giuseppe Saragat.

La prova più impegnativa, come ammesso dallo stesso cantante, è stata quella in inglese. La commissione lo ha accompagnato in un percorso sull’età vittoriana, con riferimenti a Oscar Wilde, “Il ritratto di Dorian Gray” e Charles Dickens. «È stata la parte più difficile», ha confessato con sincerità.

La dedica speciale sulle note di “Un amore grande”

Una volta terminato l’esame, Pupo ha regalato ai presenti uno dei momenti più emozionanti della giornata. Sedendosi al pianoforte dell’istituto, ha interpretato “Un amore grande”, il celebre brano presentato al Festival di Sanremo del 1984.

L’esibizione è stata dedicata all’intera comunità scolastica e in particolare alla professoressa Emilia, che proprio quel giorno festeggiava il compleanno.

«Questa è una canzone che non passa mai di moda. Anche quello che abbiamo fatto qui a scuola lo abbiamo fatto solo per amore», ha dichiarato il cantante, ricevendo l’applauso di studenti, docenti e commissione.

Perché Pupo ha deciso di tornare a scuola a 71 anni

Dietro questa scelta non c’è stata soltanto una sfida personale. Pupo aveva spiegato nei mesi scorsi di aver deciso di conseguire il diploma anche per rendere omaggio ai propri genitori.

«È un regalo postumo per mio padre e per mia madre, che ci tenevano tantissimo», aveva raccontato in un’intervista. Un percorso intrapreso anche per rafforzare la fiducia in se stesso e dimostrare che non esiste un’età giusta per ricominciare.

L’artista ha inoltre annunciato di voler proseguire gli studi universitari, ipotizzando un futuro percorso in Scienze della Comunicazione: «Non voglio che mi venga regalato nulla».

La proposta di Pupo sulla Maturità

Al termine della giornata, Pupo ha condiviso anche una riflessione sul sistema scolastico attuale. Dopo aver osservato da vicino molti giovani maturandi, il cantante ha avanzato una provocazione:

«I ragazzi di oggi sono meno maturi di quelli della mia generazione. Li ho visti molto in difficoltà. Non sarebbe il caso di aumentare l’età della Maturità?».

Una proposta che farà certamente discutere, ma che si inserisce nel messaggio più profondo lasciato da questa esperienza: la formazione e la crescita personale non hanno scadenze.

A prescindere dal voto finale, l’esame di maturità di Pupo rappresenta già una vittoria. Una lezione di coraggio, curiosità e amore per la conoscenza che dimostra come non sia mai troppo tardi per inseguire un sogno rimasto in sospeso.

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