Raffaella Carrà

È morta Raffaella Carrà. Quattro parole, ventitrè caratteri che nessuno avrebbe mai voluto scrivere. La regina della televisione italiana già era un mito e ora si trasforma in leggenda.

Una donna unica, speciale che lascia questa terra poche settimane dopo aver compiuto 78 anni.

L’annuncio arriva da Sergio Iapino, compagno di una vita e storico collaboratore.

“Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre.”

È morta Raffaella Carrà

Raffaella Carrà ha innovato il mondo dello spettacolo in Italia, prima di un breve periodo in cui trasformò anche l’intrattenimento in Spagna.

Sono iconiche alcune sue esibizioni televisive, così come le tante canzoni che ha interpretato fornendo quella leggerezza di cui abbiamo quotidianamente bisogno.

“Se la musica si riesce a riprendere anche dopo questi due ultimi anni allora può fare davvero tutto.”

Questo il messaggio postato su Facebook da Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, che descrive alla perfezione la sensazione di chi ama la musica e lo spettacolo e ora si sente realmente più solo.

La notizia della malattia di Raffaella Carrà non era mai trapelata e qualche settimana fa su Novella 2000 uscirono alcune discutibili immagini della showgirl dimagrita e pochi e radi capelli. Immancabile, però, il suo sorriso. Nessuno immaginava quello che sarebbe accaduto di lì a poco.

Nei giorni scorsi alla presentazione dei Palinsesti Rai il Direttore di Rai 1 Stefano Coletta aveva risposto a una domanda di un collega che aveva chiesto se era previsto uno show con Raffaella. “Sto provando a contattarla, ma non ho avuto risposte.” Queste le sue parole che allora sembravano inspiegabili, visto che proprio Coletta l’aveva fortemente voluta in video quando ancora era Direttore di Rai 3 con il programma A Raccontare Comincia Tu.

Non ci sono ancora notizie riguardo i funerali. È trapelato, però, che Raffaella Carrà ha chiesto di essere adagiata in una semplice bara di legno grezzo e che se le sue ceneri sia conservate in un’urna.