Il 2024 è un anno estremamente importante per la comunità lgbtqia+, infatti si celebra il trentennale dal primo Pride a Roma del 1994. Da allora la parata dell’orgoglio e gli eventi collegati hanno rappresentato una ricchezza per la nostra comunità e per la città.
Il Pride è cambiato più volte in questi lunghi 30 anni e ha contribuito a far evolvere la società, reclamando a gran voce il riconoscimento della dignità e, soprattutto, la libertà di esistere della comunità lgbtqia+. Alcune vittorie sono arrivate ma la strada da percorrere è ancora lunga: il punto di arrivo è ovviamente la piena equiparazione dei diritti per tutti e tutte.
Per questo motivo la parata del 15 giugno porterà di nuovo in piazza centinaia di migliaia di persone, che ogni anno si uniscono per far sentire la propria voce e rendere impossibile ignorare la loro presenza.
“Il 15 giugno, per questa grande occasione, ci aspettiamo oltre un milione di persone per un Roma Pride che vuole essere memorabile. Sarà un corteo in cui porteremo le nostre istanze, il rumore delle nostre voci e la nostra fierezza”, promette Mario Colamarino, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e portavoce del Roma Pride.
“Alla nostra città, che vogliamo diventi anche una capitale dei diritti, intendiamo regalare una manifestazione unica, in grado di raccogliere l’energia e l’entusiasmo di chi, giorno per giorno, lotta per non essere discriminato, ignorato e invisibilizzato. Nelle due settimane precedenti la Parata in città si terranno quindi iniziative politiche, culturali, sociali e ludiche completamente gratuite”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
