imusicfun

Roxette, rinviato il tour nordamericano del 40° anniversario: “Costi di tournée troppo elevati”

I Roxette rinviano il tour nordamericano per il 40° anniversario. La decisione è stata presa da Live Nation USA a causa dell’aumento dei costi di tournée e di problemi logistici.

Brutte notizie per i fan dei Roxette in Stati Uniti e Canada. La storica band svedese ha annunciato il rinvio del tour nordamericano previsto per l’autunno 2026. La decisione, come spiegato in una nota ufficiale, è stata presa da Live Nation USA a causa di problemi logistici e del forte aumento dei costi legati all’organizzazione della tournée.

Attraverso i propri canali social, il gruppo ha comunicato: “A causa di problemi logistici e dell’enorme aumento dei costi di tournée, Live Nation US ha deciso di posticipare il tour nordamericano. Speriamo di rivedervi presto”.

Per Gessle: “Siamo molto delusi”

Anche Per Gessle, fondatore dei Roxette, ha voluto rivolgersi direttamente ai fan, chiarendo che la scelta non è dipesa dalla band. “Lena, io e il gruppo siamo naturalmente delusi. Attendevamo con entusiasmo questo tour e gli Stati Uniti rappresentano il nostro mercato streaming più importante. La decisione è stata presa da Live Nation USA sulla base delle proprie valutazioni”, ha dichiarato il musicista.

Gessle ha poi espresso la speranza di poter recuperare le date: “Spero che riusciremo a suonare per i nostri fantastici fan negli Stati Uniti e in Canada nel prossimo futuro”.

Biglietti rimborsati e tournée europea confermata

Sebbene il gruppo parli di un semplice rinvio, gli spettatori delle date americane e canadesi hanno già ricevuto il rimborso automatico dei biglietti acquistati.

Il tour celebrava il 40° anniversario dei Roxette e avrebbe visto sul palco Per Gessle insieme alla nuova voce Lena Philipsson, entrata nella formazione dopo la scomparsa di Marie Fredriksson nel 2019.

Nonostante lo stop in Nord America, la tournée europea prosegue regolarmente con concerti già confermati in Germania, Danimarca, Finlandia e Svizzera. La decisione si inserisce in un periodo complesso per il settore dei live internazionali, sempre più condizionato dall’aumento dei costi organizzativi e logistici.

Exit mobile version