Simone Pillon Drusilla Foer

Sanremo 2022 Pillon Drusilla Foer
La scelta di Drusilla Foer come co-conduttrice di una serata del Festival di Sanremo 2022 ha provocato numerose reazioni, tra cui quella del senatore leghista Simone Pillon.

Queste le sue parole postate sui social.

“Com’era ampiamente prevedibile, al festival di #Sanremo sempre più LGBT è stata assegnata la quota gender-inclusive già nella fase di scelta dei conduttori.

Una domanda: ma sempre in rispetto delle quote, non si potrebbe avere tra i co-presentatori un normale papà (uno eh, non due), e magari di ispirazione conservatrice? Sarebbe un bel segnale, se non altro a tutela delle specie a rischio estinzione televisiva.”

Sanremo 2022, Simone Pillon contro Drusilla Foer

Le parole di Simone Pillon, tra l’altro previste e prevedibili, non tengono conto del fatto che, sì, è vero che Drusilla Foer è il primo personaggio en-travesti che conduce il Festival, ma è altresì corretto sottolineare che l’arte italiana conta diversi grandi attori in abiti femminili.

Nell’ultimo decennio anche la televisione nazionale ha riscoperto i Legnanesi, storica compagnia teatrale composta da soli uomini in cui spiccano Teresa e Mabilia. I personaggi, come noto, sono interpretati da Antonio Provasio ed Enrico Dalceri e in passato da Felice Musazzi e Tony Barlocco. Una compagnia nata subito dopo la seconda guerra mondiale… in un oratorio di Legnarello!

Certo è che quando si cerca la polemica… Ma anche in questo caso Simone Pillon dimostra di avere torto!