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Sanremo 2024, il monito di Morgan: “Amadeus non è un musicista!”

Morgan Amadeus Sanremo 2024

Morgan verso il Festival di Sanremo 2024? Non scherziamo, dai. Il primo aprile è passato da qualche giorno e pare francamente fuori luogo continuare a parlare di Morgan come prossimo direttore artistico o conduttore della futura edizione della kermesse canora più importante d’Italia.

“Morgan, un ponte fra musica classica e contemporanea. Meglio un vero stravagante come lui che uno finto come Fedez.”

Queste le parole pronunciate qualche settimana fa dal Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, per lanciare la volata all’ex leader dei Bluvertigo.

Cerchiamo di fare un passo indietro. Perché tutti dimenticano chi è realmente Morgan?

Marco Castoldi è conosciuto dal pubblico non come musicista, ma come personaggio televisivo! E come dare torto all’italiano medio?

Il telespettatore medio di Rai 1 per cosa ricorda Morgan? Difficilmente per la sua militanza nei Bluvertigo (band straordinaria, vero, ma ben poco mainstream e con tre o quattro brani noti al grande pubblico…) o per la sua carriera solista, ma per l’eliminazione da Sanremo 2010 prima dell’inizio della kermesse, per il fattaccio con Bugo sul palco del Festival 2020 e forse per il suo ruolo come giudice a X Factor in Rai e in Sky.

Quali sono le competenze tecniche e musicali di Morgan tanto sbandierate?

Nel 2020, all’indomani dell’abbandono di Bugo e della conseguente squalifica, il Maestro Valeriano Chiaravalle fece chiarezza sulla partitura del brano Canzone per Te di Sergio Endrigo, giudicato insuonabile dall’orchestra.

“Conosco Morgan, ci ho lavorato insieme a The Voice. è un grande talento, ma questo non vuol dire che sia un ingegnere della musica. quando hai a che fare con 56 elementi di orchestra bisogna avere un po’ l’umiltà di fare un passo indietro. Poteva chiedere aiuto per far mettere in pratica le sue idee. […] Questa è una moda che c’è ora, quella di primeggiare e salire su quel palco. succede con tanti miei colleghi, ho visto anche fonici e produttori che non conoscono le note. […] La cosa più brutta era vedere 56 elementi suonare una cosa insuonabile. Una chitarra ha sei corde, se tu scrivi per una settima che non c’è, è inutile. […] Parliamo di 56 musicisti che vanno rispettati. erano tristi, mortificati.”

Perché nessuno fa mai riferimento a questa dichiarazione di un vero professionista?

Morgan direttore artistico del Festival di Sanremo? Non scherziamo, dai. Quanto durerebbe? Come affronterebbe le prove, le conferenze stampa? Con quale criterio sceglierebbe gli artisti in gara?

Marco Castoldi ha dichiarato di sentirsi più adatto di Amadeus per dirigere il Festival. Obiettivamente, il lavoro svolto da Ama in questi quattro anni è stato straordinario. Lo dicono i numeri. Lo share e le certificazioni dei brani in gara. Certo, nessuno piace a tutti e nulla è perfetto, ma con che coraggio si può immaginare di affidare il Festival della Canzone Italiana a Morgan?

Non scherziamo. Il buon Castoldi, nonostante le numerose cadute di stile, ha avuto fin troppe possibilità per mostrare il suo (ancora misterioso) talento. Perché usare la kermesse sanremese per certificare un suo ennesimo probabile passo falso?

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