Il Presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia, commenta le parole pronunciate del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, durante l’incontro con i cantanti in gara al Festival di Sanremo 2026.
«Siamo orgogliosi delle parole del Presidente Sergio Mattarella, che ha riconosciuto nella musica popolare contemporanea un elemento decisivo non solo per la vita quotidiana delle persone, ma anche per la ricchezza culturale del nostro Paese. AssoConcerti lavora da sempre per affermarne il valore, consapevole del ruolo centrale che questo patrimonio svolge nella nostra identità nazionale», con queste parole il Presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia, ha espresso il proprio apprezzamento per il discorso del Capo dello Stato che, in occasione del primo incontro al Palazzo del Quirinale con i protagonisti del prossimo Festival di Sanremo, ha sottolineato come «la musica leggera, la musica popolare è un grande contributo che viene dato alla vita e al patrimonio culturale del nostro Paese».
Un momento di alto valore istituzionale e simbolico, che riconosce al settore musicale non solo il ruolo artistico, ma anche quello di patrimonio culturale, sociale ed economico, fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese.
Un’indiretta risposta alle parole di Giuseppe Conte, pronunciate a maggio 2020 durante la presentazione del Decreto Rilancio, che definiva gli artisti come coloro che “ci fanno tanto divertire e appassionare“.

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