I Take 6 fanno ballare (e cantare) il pubblico di Sanremo Summer Symphony: l’energia delle leggende gospel si fonde con l’Orchestra Sinfonica.
Quando il groove ce l’hai nel sangue, non può che diventare contagioso: i pluripremiati Take 6, attualmente considerati la migliore formazione a cappella del mondo, non hanno smentito la loro nomea.
Martedì 15 luglio l’Auditorium Franco Alfano di Sanremo era gremito per accoglierli, nel concerto della rassegna Sanremo Summer Symphony, giunto al terzo appuntamento.
Clauce V. Mcknight, Mark Kibble, David Thomas, Joey Kibble, Khristian Dentley e Alvin Chea sono dei “mostri” a livello tecnico, dotati di un’impressionante precisione, senza errori o sbavature. Sembra di ascoltare un disco, con l’aggiunta che però sono live, e infatti vivono il palco al 100%. Non si risparmiano questi ragazzi che suonano da quasi 40 anni (giusto con un minimo cambio di formazione), due ore piene senza nemmeno bere un bicchier d’acqua, in cui hanno ballato, suonato, coinvolto il pubblico facendo battute anche in italiano.
Come quando Mark Kibble ha lodato la città di Sanremo, scherzando sulla presenza delle zanzare. “Cosa potrei dire perché mi lascino in pace?” E, poi, la risposta in italiano: “Mi stai infastidendo!” E, per restare in tema, l’ironica dedica con “Fly away”.
Ringraziamenti in italiano anche verso il magistrale accompagnamento dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta dal Maestro Angelo Valori, che ha guidato le danze con passione e ritmo, rendendo al meglio il groove e dando un perfetto tocco swing a molti degli arrangiamenti.
Sono stati diversi i momenti in cui i Take 6 hanno coinvolto in maniera attiva il pubblico: prima, provando a insegnare alcuni vocalizzi, in una vera e propria sfida con un crescendo del livello di difficoltà.
Poi, a più riprese, trasformando il pubblico in una maxi-batteria tra schiocchi di dita e battiti di mani.

Addirittura, c’è stato il momento di un romantico boogie sulle note di “Stand by me”, con il pubblico in piedi a ballare.
E, alla fine, sull’ultimo brano, l’invito ad accendere le torce del telefono, per un colpo d’occhio sull’Auditorium Alfano davvero magico.
Nel repertorio c’erano brani variegati, pezzi originali e cover, passando dal groove dell’r’n’b, fino all’eleganza dello swing, dal pop rivisitato al fascino del soul, senza dimenticare il potere del gospel.
In scaletta avevamp “Feels Good” e “Just in Time”, ma anche la dolce “Lullaby”, una ninna-nanna dedicata ai bambini presenti e, come hanno detto parlando con la platea, anche ai nonni. E, ancora, “Over the hill”, “Roof Garden, “Sing a Song”. Per un’iniezione di positività hanno eseguito “Smile”, accennando a un’altra parola in italiano: “come si dice, sorrido? Sorriso, sorrido, that’s it!”.
Molto intrigante il ritmo di ”Sweet Georgia Brown” e poi, altri brani che hanno mostrato anche le loro doti di coordinazione: aspetto non facile quando si canta a cappella, accennando a passi di danza e movimenti perfettamente coordinati, accompagnati da vari piccoli strumenti come tamburello e maracas: “The biggest part of me”, “U-Turn” e “You derserve”.
Excursus cinematografico con “The Windmills of Your Mind”, brano di Sting nel film del 1999 “Gioco a due”, remake della pellicola “Il caso Thomas Crown” del 1968.
Tra i momenti più intensi e commoventi, anche l’omaggio a Nelson Mandela con “Homeless”.
Con battute, risate e simpatia, hanno fatto sembrare facile ciò che in realtà è molto complesso.
Non a caso, oltre ad aver cantato alla Casa Bianca, si sono esibiti con star del calibro di Whitney Houston, Ray Charles, Stevie Wonder, Quincy Jones e il “nostro” Eros Ramazzotti.
Ma anche con il celebre bassista e compositore Marcus Miller, considerato uno dei re del funk, cui passano il testimone per la prossima serata di “Sanremo Summer Symphony” venerdì 18 luglio alle 21.30. Per info e biglietti cliccare qui.
18 luglio – MARCUS MILLER – Sanremo Summer Symphony
Giornalista professionista dal 2010, Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con un Master in Giornalismo a Stampa, Radiotelevisivo e Multimediale. Nella sua carriera ci sono quotidiani, radio (RTL 102.5), tv locali, periodici sia cartacei che web, uffici stampa. Nata e cresciuta a Varese, ha seguito il richiamo della Città dei Fiori (ma soprattutto della musica, sua principale passione) e si è trasferita a Sanremo, la città del Festival della Canzone Italiana, che segue come inviata da diversi anni.