Sanremo Teatro Ariston

Il centro di Sanremo è destinato a diventare ancora più green grazie al lavoro degli operai di “Sanremo Piante“, che stanno lavorando per regalare ai cittadini della città, ma anche a tutti coloro che vi si recheranno in occasione della 73esima edizione del Festival di Sanremo, un colpo d’occhio davvero spettacolare.

Curato da Domenico Scognamiglio e con la fornitura di Stihl, il manto erboso naturale – che verrà sistemato lungo tutta la passerella – sarà arricchito da una vasta varietà di piante mediterranee autoctone ed esemplari di alberi a foglia, che ben si adattano al territorio ligure. Di fronte al Teatro Ariston ci saranno invece due ulivi, piante emblematiche per il territorio sanremese e, più in generale, ligure.

Sul “Green Carpet” – che lunedì sera, a partire dalle ore 20.00, accompagnerà gli artisti e gli ospiti di Sanremo 2023 verso piazza Colombo e il Suzuky Stage – verranno infine installati dei pannelli fotovoltaici, la cui energia accumulato di giorno contribuirà in parte ad alimentare di sera le luci delle transenne, insieme a pale eoliche e a colonnine di ricarica elettrica, a rappresentare l’impegno di Plenitude nella transizione energetica.

Sanremo 2023, il “Green Carpet” e la partnership con Plenitude

Dopo l’avvio della partnership dello scorso anno, anche nel 2023 il “Green Carpet” – progetto di Rai Pubblicità, in collaborazione con il Comune di Sanremo – vedrà come sostenitore principale l’azienda Plenitude, che porterà nei giardini antistanti il Forte Santa Tecla la sua installazione “Feeling the Energy“, realizzata in occasione del FuoriSalone 2022 dallo studio internazionale di design e innovazione CRA – Carlo Ratti Associati con la collaborazione di Italo Rota.

Sanremo 2023 sempre più green e… Fiorello?

Una tra le domande più frequenti inerenti il Festival di Sanremo riguarda la presenza di Fiorello. La costruzione dei glass box in piazza Borea d’Olmo ha infatti lasciato ipotizzare un trasloco momentaneo a Sanremo della squadra di “Viva Rai 2“.

Questa ipotesi è però stata subito smentita dall’amministratore delegato di Rai Pubblicità Gian Paolo Tagliavia e dal capoprogetto “Tra palco e cittàWilliams Di Liberatore durante la conferenza stampa insieme al Comune: “I glass studio di piazza Borea d’Olmo sono dedicati a Radio 2, sia per gli studi che per la regia, e ospiteranno i programmi all’interno”.

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