Il rapper Shiva protagonista di un fatto di cronaca, avvenuto a Settimo Milanese in Via Cusago, fuori dalla sede della sua etichetta discografica.
Due gruppi di ragazzi, di cui uno riconducibile all’artista, si sono fronteggiati a viso aperto. Il diverbio è terminato con una sparatoria e 4 colpi esplosi da un’arma semiautomatica che hanno ferito di striscio Alessandro, ragazzo di 24 anni amico di Shiva.
L’artista è intervenuto via social commentando quanto accaduto, ma nel frattempo proseguono le indagini degli agenti diretti da Marco Calì che stanno ascoltando testimoni e visionando filmati di sicurezza.
“Come avete potuto vedere e leggere, è accaduto un fatto spiacevole che mi coinvolge direttamente.”
Queste le parole di Shiva, che, dopo aver postato il video del servizio del Tg1 che lo riguarda, prosegue.
“Questo è l’ultimo di una serie di episodi dovuti ad una continua sfida nei miei confronti e nei confronti del mio gruppo. Siete venuti illegalmente dentro casa mia cercando di cogliermi di sorpresa ma l’unico risultato che avete ottenuto è che siete scappati e avete chiamato la polizia in vostro aiuto. Io ormai è anni che sono nella musica e per chi lo sa è da sempre che cerco di fare progetti per i quartieri e per i ragazzi, soprattutto per evadere da certi contesti tramite sport ed altre iniziative.
Sono anni che sento commenti sul mio nome facendo finta di non sentire e in troppi hanno preso la mia benevolenza per debolezza. Non sapete nemmeno che cosa vuol dire essere real e portare avanti un’intera famiglia.
La mia potenza nella musica rimane con un piede solido in strada ed è sempre stata vista dagli hater come finzione e dagli altri come invidia, motivo per cui cercano di affondarmi. Questo episodio non mi intimidisce, anzi mi rende ancora più forte.
Ci tengo a comunicare che io e tutta la mia gente siamo in ottime condizioni e nessuno di noi ha subito alcun tipo di ferite. Ringrazio i miei fan che sono i più veri e sempre al mio fianco, e lascio un avviso a tutti: non giocate col fuoco se avete paura di bruciarvi. Rispettate il prossimo perché senno il karma vi colpirà duramente. Non mi esprimerò ulteriormente a riguardo di questo argomento perché queste persone non meritano l’attenzione che purtroppo queste situazioni creano, e senza le quali questi soggetti non esisterebbero nemmeno.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
