Simone Pillon Paola Turci

Botta e risposta tra Simone Pillon e Paola Turci. Il Senatore nei giorni scorsi ha offerto la propria solidarietà ai giocatori di baseball di Tampa che hanno rifiutato di indossare il logo del gay pride in nome della loro fede cristiana.

“L’ideologia lgbt è radicalmente contro la fede, come dimostrano le sfilate blasfeme di questi giorni. Opporsi all’agenda gay è un gesto di fede.”

Queste le parole di Pillon, che hanno provocato la reazione di Paola Turci.

“Quanto è poco cristiano (e molto fascista) tutto questo, manifesto compreso.”

Simone Pillon risponde a Paola Turci

Immediata la controrisposta di Simone Pillon.

“Paola Turci mi definisce poco cristiano e molto fascista per aver sostenuto i giocatori di Tampa (Florida) che si sono rifiutati di indossare i colori del Gay Pride.

Ormai siamo all’assurdo per cui non basta sopportare passivamente le sguaiatezze LGBT: è obbligatorio aderire ai Pride, pena la scomunica riservata ai fassisti…

Cara Paola, canta che ti passa…

Ti auguro di guarire presto dal COVID, e anche dalle ideologie che ti porti nel cuore.

Io, come i giocatori di Tampa, e come la stragrande maggioranza della popolazione mondiale, voglio restare libero dalle coccarde arcobaleno.

A proposito: fascista è chi vuole imporre agli altri i propri dogmi. Io non pretendo che tu venga alle processioni, ma tu non puoi pretendere che noi ci adeguiamo ai diktat LGBT.

Buona giornata.”