Francesco Tricarico attraverso le storie Instagram si scaglia pesantemente contro il Festival di Sanremo e il Direttore Artistico Amadeus.
Il cantautore ha scelto il popolare social network per esprimere tutta la sua disapprovazione nei confronti di una manifestazione nella quale non si riconosce.
“Sanremo 2023, Amadeus, Fiorello, Ferragni, Fedez, Zelensky, gli ambientalisti, la green economy, Greta non so il cognome, quelli che siccome non sono stati presi a Sanremo gli stanno tutti sul cazzo… Mi state tutti immensamente e profondamente sul cazzo!”
Queste le parole di Tricarico contenute in un brano pubblicato su Spotify e utilizzato come sottofondo per un messaggio veramente duro contro la kermesse che negli ultimi 4 anni ha generato introiti record alla Rai e ha contribuito (senza ombra di dubbio) a rilanciare la musica italiana nel mondo.
Tricarico contro Amadeus e il Festival di Sanremo
Tricarico, poi, si scaglia contro il quinto mandato di Amadeus.
“5 anni a Sanremo è una roba folle, dovrebbero vietarlo. Contro ogni logica e intelligenza.”
L’artista poi rincara.
“Al di là delle canzoni di merda che piacciono a quest’uomo, Sanremo è una manifestazione pubblica, non un fatto privato. A nessuno dovrebbe essere data la possibilità di condurlo e di essere direttore artistico per 5 anni consecutivi. E’ un fatto molto grave a mio avviso e un danno per la canzone italiana.”
Parole decisamente discutibili pronunciate da un artista che a Sanremo c’è stato tre volte in gara, la prima fortemente voluto da Pippo Baudo (deus ex machina di ben… 13 edizioni di cui 5 consecutive!).
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
