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Ugo Mazzia è morto, addio allo storico manager della scena indie italiana

Ugo Mazzia

È morto a 58 anni Ugo Mazzia, storico manager, tour manager e stage manager che per decenni ha contribuito alla crescita della scena indipendente italiana. Malato da tempo, si è spento nella notte. A diffondere la notizia è stato Carlo Pastore, che gli ha dedicato un lungo ricordo, sottolineandone il ruolo fondamentale dietro le quinte dei concerti e dei festival.

Mazzia ha accompagnato alcune delle esperienze più significative dell’indie italiano tra gli anni Novanta e Duemila. È stato manager degli One Dimensional Man, la formazione guidata da Pierpaolo Capovilla, seguendone gli esordi e anche le prime esperienze sui palchi europei. In seguito ha lavorato con gli Zen Circus, i Parsec, i Nadàr Solo e la band piemontese Lo Straniero, occupandosi di management e booking.

Il suo nome è legato soprattutto al MI AMI, festival milanese di cui fu stage manager fin dalla prima edizione del 2007, restando dietro le quinte per le prime dieci edizioni. Un lavoro lontano dai riflettori, ma essenziale per la riuscita degli eventi e per la vita della musica indipendente.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dopo la notizia. I Julie’s Haircut, che lo conoscevano dagli anni Novanta, lo hanno ricordato per la competenza e il grande cuore riservato agli amici. Anche Emiliano Colasanti, fondatore di 42 Records, lo ha definito una vera leggenda dell’indie italiano, ricordandone l’irriverenza e la dedizione al lavoro.

Con la scomparsa di Mazzia, la scena indipendente perde una figura storica, capace di lasciare il segno senza cercare il centro del palco.

Foto dai social di Ugo Mazzia

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