Il caso Salmo ha fatto discutere e i continui botta e risposta tra il rapper sardo e i colleghi di sicuro non servono per smorzare gli animi, anzi… In questa situazione c’è chi, però, ha preferito porre l’attenzione sul reale problema che il settore dello spettacolo sta vivendo, nonostante si stia assistendo a un’estate ricca di musica. Ultimo, che per due anni di fila ha dovuto rimandare il tour negli stadi, ha scelto i social per esternare il suo pensiero.
Il caso Salmo – le parole di Ultimo
Il cantautore romano ha scelto di non polemizzare con Salmo per quanto accaduto a Olbia, ma ha preferito postare una riflessione su Instagram.
“Il problema dei concerti è che nessuno si prende la responsabilità di decidere cosa fare e come farlo.
Ci sono concerti che non sembrano concerti, serate in discoteca che sembrano concerti, assembramenti concessi e assembramenti vietati… che senso ha poter prendere ogni giorno aerei dove tutti sono attaccati (in un luogo CHIUSO e PICCOLO), e poi per dovere fare un concerto in uno spazio APERTO e GRANDE, la gente deve stare seduta con mascherina e distanziata?
Ah, ci sono anche concerti veri, fatti in paesi vicini al nostro. Li si può andare volendo.“
Parole piuttosto decise e sentite.
“Hanno tutti paura di decidere, perché farlo comporta delle conseguenze. E se queste dovessero essere negative, si perderebbero consensi. Ma la politica non può basarsi sul porto sicuro e sul non muoversi per paura di sbagliare. Siamo fermi da 2 anni e abbiamo la necessità di tornare a fare il nostro mestiere, come sta succedendo in altri paesi del mondo.
Io non sono un tecnico, ma se abbiamo introdotto il Green Pass, proviamo a tornare tramite questo strumento: con responsabilità e civiltà reciproca. Perché oltre il Green Pass sinceramente non so cos’altro possa esserci… se anche con questo strumento continuiamo a limitare le capienze per me è sbagliato.
C’è un virus e lo sappiamo tutti, ma dobbiamo poter tornare a vivere per imparare a convivere con lui. Senza terrore ma con grande attenzione. Si può fare.
Anche non vivere è una malattia. Torniamo a vivere”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
