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Vasco Rossi contro i politici: “L’artista deve provocare le coscienze”

Vasco Rossi

Vasco Rossi, dopo il soundcheck e la data zero di Rimini, è partito con il tour 2023, ma non risparmia certe frecciatine ai politici…

“Bisogna guardare in faccia la realtà. Oggi più che mai la narrazione che c’è nell’aria è una narrazione piuttosto edulcorata. Da chi? Da quelli che vogliono raccontare che va tutto bene per prendere il plauso. Adesso si pensa sempre e solo al consenso, consenso, consenso. Invece i politici dovrebbero preoccuparsi di risolvere i problemi della gente di questo Paese, che ne ha tantissimi.”

Queste le parole del Blasco, pronunciate in un incontro stampa poco prima del concerto di Bologna.

“La musica cosa può fare? La musica può portare gioia, energia, voglia di vivere, può aiutare, può risolverti l’umore di una giornata. E poi può convincere, coinvolgere e provocare. La mia in particolare, io sono un provocatore.

[…] Secondo me l’artista deve provocare le coscienze per mantenerle sveglie. Chi capisce capisce, chi non capisce si innervosisca e va bene, che magari si sveglia.”

Il discorso di Vasco Rossi si fa più concreto.

“Sento molte favole, favole, favole. Si sentono gran bei discorsi che alla fine sono discorsi, ma non sento decisioni su questioni reali.”

Una situazione che va al di là del colore politico.

“Distinzione tra destra o sinistra? Non me ne frega un c***o. Qui il punto è che i politici non fanno gli interessi di questo Paese, fanno i loro interessi personali per avere dei voti.”

E durante il concerto Vasco riscrive e attualizza il brano T’Immagini, cantando:

“Meloni, Berlusconi, Salvini raccontano favole. Ma anche i comunisti e i cinque stelle.”

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