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Vasco Rossi ricorda Fabrizio De Andrè: “Con la sua feroce ironia mi ha aperto un mondo nuovo”

Vasco Rossi Fabrizio De Andrè

Vasco Rossi ricorda Fabrizio De Andrè a 23 anni dalla scomparsa e lo fa con un sentito post sui social.

Queste le parole del rocker di Zocca.

“De André con la sua feroce ironia mi ha aperto un mondo nuovo. È stata una rivoluzione nella testa. Le sue canzoni muovevano la coscienza, il cervello, ti facevano pensare… erano una denuncia nei confronti dei benpensanti e perbenisti comodi.

Viva Faber! Sempre in direzione ostinata e contraria!!!”

Vasco Rossi ricorda Fabrizio De Andrè

Il Blasco e Faber hanno avuto un rapporto di stima reciproca al di là della musica. Il cantautore e poeta genovese non ha mai fatto mancare al rocker il suo appoggio.

Come riportato da Rockol, Vasco, quando a metà anni ‘80 fu arrestato e trascorse 22 giorni presso il carcere di Rocca Costanza a Pesaro, ricevette un appoggio incondizionato da parte dell’amico genovese.

“Fabrizio mi venne a cercare, voleva conoscermi, per me era un mito, insieme a Jannacci. Ma De André soprattutto era un fenomeno di cattiveria,a 17 anni ascoltandolo ho capito che si potevano dire le cose con un’ironia feroce, io alla mia maniera ovviamente.

Ho usato il rocker per penetrare e provocare meglio. Non tutti coglievano che le mie canzoni sono sempre state provocatorie e ironiche: scrivevo ‘vado al massimo’ nel periodo più brutto della mia vita. De André era il mio mito assoluto e invece mi ha sempre trattato come uno alla pari.”

Vasco Rossi nel 2000 fu invitato da Dori Ghezzi per Faber Amico Fragile, un concerto tributo al cantautore genovese.

“Anarchici, individualisti, noi, amici fragili, accomunati dalle nostre diversità. Duri nel cercare le libertà, contro il pregiudizio e i falsi moralismi… Quando Dori mi ha invitato al concerto per Fabrizio, ho accettato subito, istintivamente. Senza nemmeno chiedere di che cosa si trattasse.

Mi basta sapere che io e Fabrizio abbiamo gli stessi valori. Che sotto le insegne dell’arte, della musica, si può parlare di disagio. Che la musica può essere messaggio. Senza volerlo. La musica può farti star bene, può commuovere o consolare… Può veramente unire e comunicare.”

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