Zic

Disponibile in tutti digital store da venerdì 10 giugno, “Figli di un cane” è il nuovo singolo di Zic & Shama24k. Il brano è nato spontaneamente dall’amicizia tra i due giovani artisti toscani, che hanno voluto dar voce alle esperienze vissute insieme.

«“Figli di un cane” è una canzone spoglia di sovrastrutture, nata per caso, che potrebbe rinascere altre 100, 1000 volte. È un brano cristallino, dove la musica è semplice e la sincerità fa da padrona. Fa paura pensare di poter fare affidamento solo su noi stessi. La chiave per non cadere a terra è accettarsi e farsi nuove domande, senza aver fretta di trovare le risposte. Tutti abbiamo sbagliato, e almeno una volta nella vita ci è capitato di sentirci “figli di un cane” o di pensare: “ma perché proprio a me?”. La verità è che dalla sofferenza si può imparare, anche se da giovani a volte è difficile accettarlo. È così che ci siamo scoperti amici, in una notte di mezzo inverno in cui i nostri mondi diversi e incompatibili si sono incontrati».

In “Figli di un cane” il pop psichedelico di Zic incontra il mondo emo-rap di Shama24k, che proprio di questo genere musicale – a Firenze – è stato il precorritore. Per Zic scrivere è esattamente come guardarsi allo specchio; come entrare dentro se stesso, guardarsi intorno, capire cosa succede e poi uscire a raccontarlo. Proprio per questo definisce la sua musica umorale e quando parla dei suoi migliori amici fa riferimento a sintetizzatori anni ’70, registratori a bobine, chitarre elettriche e drum machines. Di fatto, il suo universo musicale è un puzzle di sonorità eterogene, un mondo tanto giovane e fresco, quanto complesso e sfaccettato.

«Amo la decadenza di fine secolo, il taglio di capelli di Mononoke, il berretto di Tom Morello, il sangue di Fight Club, i colori di Wes Anderson, lo charme di Mastroianni e gli occhi della Vitti. Mi piace suonare gli strumenti che hanno una storia da raccontare e mi piace la pioggia, perché sa esattamente quando cadere».