Testo e significato di Pianti Grassi, il brano di Dargen D’Amico che arriva a poco più di un mese dalla partecipazione a Sanremo 2026.
Nel nuovo singolo l’artista offre una disamina lucida e ironica della società contemporanea. Un mondo che assomiglia alla chiesa citata nella prima strofa: “vende l’organo, sostituisce la musica con un video su YouTube, ma poi il bluetooth non funziona davvero”. Un’immagine paradossale che racconta perfettamente un presente fatto di scorciatoie, soluzioni provvisorie e connessioni solo apparenti. È la stessa logica che attraversa i comportamenti quotidiani: la tendenza a ridurre tutto al minimo, dall’impegno che mettiamo in ciò che facciamo all’interesse che dimostriamo verso gli altri. Un abbassamento generale dell’intensità emotiva e della responsabilità, dove tutto è più veloce, più leggero, ma anche più fragile. Dentro questa riflessione corale, DARGEN D’AMICO chiama in causa chiunque: chi lo conosce da sempre e chi invece non lo conosce affatto. Nessuno è escluso da questo ritratto disilluso, ma profondamente umano, che alterna sarcasmo e malinconia.
Con “Pianti Grassi” DARGEN D’AMICO offre un’anticipazione prima di calcare il palco dell’Ariston per la terza volta con il brano “AI AI”.
Dargen D’Amico, testo e significato del brano “Pianti grassi”
Con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti
Io giravo nudo in casa
e speravo che mi notassi
e poi, giuravo che sparivo
ma a piccoli passi
volevo che mi volessio almeno che ti pungessi
coi miei, con i miei pianti grassi
con i miei pianti
Saluto quelli che mi riconoscono
che mi hanno incorniciato al battesimo
e mi hanno messo in un angolo
la vecchia chiesa che ha venduto l’organo
e a natale uso un cane su youtube vestito d’angelo
per il bluetooth gracchia
suona male come se Dio ci facesse una ritorsione personale
sono pessimista però è una fase
sono fallito di nuovo lo so, voi che fate?
Siamo nati peccatori ricattati
siamo destinati a dar lavoro agli avvocati
così semplice
Io giravo nudo in casa
e speravo che mi notassie poi, giuravo che sparivo
ma a piccoli passi
volevo che mi volessi
o almeno che ti pungessi
coi miei, con i miei pianti grassi
con i miei pianti
Saluto tutti quelli che non mi conoscono
ma mi evitano e li ringrazio
troppi corpi mi distraggono
e poi finisce che fantastico di essere sbattuto su un tavolo
come sui treni nei giorni di sciopero
ho perso il treno ma volevo esserci
e farti ascoltare dei gruppi che non conosci
essere complice anche senza esserne conscio
volevo darti delle cose semplici
cose semplici
Io giravo nudo in casa
e speravo che mi notassi
e poi, giuravo che sparivo
ma a piccoli passi
volevo che mi volessi
o almeno che ti pungessi
coi miei, con i miei pianti grassi
con i miei pianti
con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti grassi
con i miei pianti
Siamo nati peccatori ricattati
siamo destinati
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