Michele Bravi Copertina Commedia Musicale_MB

Testo e significato di Genitore 3, il nuovo brano di Michele Bravi, inserito nell’album Commedia Musicale.

Il brano mette in scena un dialogo immaginario con un figlio ancora inesistente e diventa l’occasione per riflettere sul desiderio intimo e complesso di diventare genitori oggi, tra consapevolezze personali e un clima sociale e politico che attraversa anche le scelte più private.

Scritto insieme a Rondine, che firma anche la musica con Vincenzo Centrella, l’artistaapre uno spiraglio intimo e disarmato su una delle domande più semplici e più temute dell’età adulta, “È giusto che io pensi a un figlio?”. Bravi affidaall’ascoltatore il compito di trovare,  o non trovare, una risposta. Da quel punto di incertezza nasce uno sguardo sul mondo fatto di lucidità, stupore e speranza, pur riconoscendo la complessità del presente e di un mestiere, quello del genitore, che non si impara da un manuale, ma si improvvisa, vivendo e sbagliando.

Michele Bravi, testo e significato del nuovo brano “Genitore 3”

Succederà che un giorno tu
Prima o poi, mi odierai, mi odierai, mi odierai
Come ho fatto con i miei
Ma non sai che quando ho smesso di vedere
Con gli occhi di un figlio
Mi sono reso conto di quanto somiglio a mio padre
Ai silenzi di mia madre, mi spiace
Se poi con te io farò uguale
E un giorno tu vorrai cambiare nome
Ma mi scuserai se abbatto mi sbaglio e non mi sveglio
Che devi andare a scuola presto e fai ritardo

Da una vita senza di te
Non so bene come starti accanto
E non esiste un manuale da seguire pеr amare
Ma una vita senza di te
Fino a iеri non so come ho fatto
Sembra un paradosso, ma da un giorno all’altro
Sono io che ho bisogno di te, eh-eh-eh, eh-eh-eh
Più di quanto ho bisogno di me, eh-eh-eh, eh-eh-eh

Magari pure arriveranno
La consapevolezza e l’esperienza di una vita
O avrò imparato solamente il modo di sbagliare con te, con te, con te
Poi vedrai, poi vedrai, poi vedrai che è vero
Che non esistono istruzioni
Casomai lo vorrai, capirai sul serio
Succede da generazioni
Che non sappiamo dormire da soli
Ma ci improvvisiamo genitori

Da una vita senza di te
Non so bene come starti accanto
E non esiste un manuale da seguire per amare
Ma una vita senza di te
Fino a ieri non so come ho fatto
Sembra un paradosso, ma da un giorno all’altro
Sono io che ho bisogno di te, eh-eh-eh, eh-eh-eh
Più di quanto ho bisogno di me, eh-eh-eh, eh-eh-eh

E non so neanche se sia sensato questo mio discorso
Ma lo so che qualcuno lo decide al posto nostro
Se sia giusto che io pensi a un figlio
Poi ne parli come fosse al mondo
Queste cose potrò dirle un giorno
Risentiamoci tra qualche anno

Da una vita senza di te
Non so bene come starti accanto
E non esiste un manuale da seguire per amare
Ma una vita senza di te
Fino a ieri non so come ho fatto
Sembra un paradosso, ma da un giorno all’altro
Sono io che ho bisogno di te, eh-eh-eh, eh-eh-eh
Più di quanto ho bisogno di me, eh-eh-eh, eh-eh-eh

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