Testo e significato di Acquario, il brano con cui il cantautore romano Ultimo da il benvenuto al 2026.
La canzone racconta un percorso di autoanalisi sincera e disillusa, in cui il protagonista accetta le proprie fragilità e le occasioni mancate.
Parla della difficoltà di lasciar andare una relazione finita, fatta di ricordi quotidiani che continuano a tornare anche nella solitudine.
C’è un contrasto costante tra il desiderio di distanza e il bisogno di contatto, tra stanchezza emotiva e voglia di essere capiti.
Il testo restituisce l’idea di una mente caotica, piena di pensieri e contraddizioni, dove stare bene significa spesso convivere con il malessere.
La domanda “cosa mi manca per essere me” diventa il cuore del brano: una ricerca identitaria che resta aperta e irrisolta.
Ultimo, testo e significato del brano “Acquario”
Ho capito che col tempo
Certe cose vanno giù
Che puoi starci pure attento
Ma non torneranno più
Ho lasciato appesa al frigo
Quella lista che volevi
Vedi tu che cosa farne
Butta i kiwi sono neri
Ho saputo fare pace
Con le mie battaglie perse
Non ho voglia di un abbraccio
Ma tu abbracciami ugualmente
Ho capito che ti piace
Fare la sveglia quando serve
Perché il sesso è come l’aria
Ti entra sempre facilmente
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spеsso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a mе
Per essere me
Ho capito che sto bene
Solo quando io sto male
E che pure quando è agosto
Penso spesso già a Natale
Ho dormito con il gatto
E la televisione accesa
Ed ho sognato che rientravi
E chiedevi una mano con la spesa
E se t’incontro per la strada
Non è mica presunzione
Ma forse tirerei giù dritto
E starei zitto in soggezione
Però poi tu mi conosci
La mia mente è un vero armadio
Ed ho i vestiti sempre sparsi
Sono un cazzo di acquario
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spesso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a me
Per essere me
Questa sera piove forte
Chiuso in casa bevo un po’
Certe cose fanno male
E so già che le rifarò
Sulla sedia che ho in cucina
Sento l’eco di uno stadio
E ora stare qui da solo
Fa sentire me sdoppiato
Ma alla fine sai che c’è
Che sono un cazzo di acquario
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spesso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a me
Per essere me
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spesso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a me
Per essere me
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