Site icon imusicfun

7 ottobre, 10 canzoni per ricordare le vittime del Festival Supernova

Gaza

Il 7 ottobre è l’anniversario dalla strage del Festival Supernova. 10 canzoni per ricordare vittime, sopravvissuti e il valore della musica.

Il 7 ottobre è l’anniversario dalla strage al Festival Supernova, il raduno di musica elettronica che si svolgeva nei pressi del kibbutz di Re’im, nel sud di Israele. Quella mattina, durante l’attacco del 7 ottobre 2023, il festival si trasformò in uno dei luoghi più drammatici della giornata: secondo i dati riportati dalle fonti israeliane, 364 persone furono uccise e 44 furono prese in ostaggio.

Ricordare quella tragedia attraverso la musica richiede particolare delicatezza. Il Supernova era, prima di tutto, un luogo nel quale migliaia di persone si erano riunite per ballare e stare insieme. La musica, dopo quel giorno, è diventata anche uno degli strumenti attraverso cui familiari, amici, artisti e sopravvissuti hanno cercato di conservare la memoria di chi non c’è più.

Per questo, in occasione del 7 ottobre, abbiamo scelto 15 canzoni. Alcune sono state scritte espressamente per ricordare vittime del Supernova o le persone colpite dagli attacchi; altre sono diventate simboli di memoria, pace e speranza. Non è una classifica e non pretende di rappresentare tutte le esperienze legate a quella giornata: è semplicemente un percorso musicale per ricordare.

7 ottobre, 10 canzoni per ricordare le vittime del Festival Supernova

1. U2 – “Pride (In the Name of Love)”

È probabilmente uno dei tributi internazionali più conosciuti legati al Supernova. Il 9 ottobre 2023, durante un concerto a Las Vegas, Bono e gli U2 dedicarono “Pride (In the Name of Love)” alle vittime del festival, modificando anche alcune parole del testo originale per fare riferimento al 7 ottobre e alla strage. La canzone, originariamente dedicata a Martin Luther King Jr., assunse così un nuovo significato in quella particolare serata: un brano sulla memoria e sulla non violenza prestato al ricordo di giovani che stavano semplicemente partecipando a un evento musicale.

2. Omer Adam & Infected Mushroom – “Tirkod Lanetzach”

“Tirkod Lanetzach”, traducibile come “Dance Forever”, è uno dei brani più direttamente legati alla memoria del Supernova. Omer Adam e gli Infected Mushroom hanno unito pop e psy-trance, proprio il linguaggio musicale associato al festival, trasformandolo in un omaggio alle persone uccise. La scelta di utilizzare proprio quel suono ha un significato particolare: non cancellare ciò che il festival rappresentava, ma ricordare le persone anche attraverso la musica che amavano.

3. Osher Cohen – “Tirkedi”

“Tirkedi”, cioè “Dance”, è un altro brano nato nel clima successivo al 7 ottobre e collegato alla memoria delle vittime del Nova. La canzone di Osher Cohen è stata indicata tra i brani che hanno raccontato in musica la tragedia e le sue conseguenze. Il verbo “ballare” assume inevitabilmente un significato diverso dopo quello che è accaduto: dal gesto quotidiano di chi partecipa a un festival a una forma di memoria.

4. The Idan Raichel Project feat. Roni Dalumi – “Come Back”

“Come Back” appartiene a un’altra dimensione del ricordo: quella dell’attesa e del desiderio di ritorno. Il brano è stato incluso tra le canzoni raccolte dalla World Zionist Organization nell’ambito delle iniziative musicali legate al 7 ottobre. In una giornata nella quale il tema delle persone scomparse e degli ostaggi ha segnato profondamente le famiglie coinvolte, il titolo stesso diventa una semplice invocazione.

5. Miri Mesika – “Mapal”

“Mapal” è dedicata a Mapal Adam, uccisa al Festival Supernova. Il brano è stato scritto da sua sorella, Maayan Adam, e interpretato da Miri Mesika. È una delle canzoni che trasformano il ricordo collettivo in una storia personale e familiare. Dietro il titolo e la melodia c’è quindi il ricordo di una persona precisa, con una vita, una famiglia e una storia che la musica cerca di mantenere presente.

6. Lea Shabat – “They Will Always Wait for You”

Anche “They Will Always Wait for You” di Lea Shabat fa parte delle raccolte musicali dedicate alla memoria del 7 ottobre. È una canzone che si può ascoltare come una riflessione sull’assenza e sul legame con chi non c’è più: un sentimento che attraversa molte delle testimonianze musicali nate dopo la tragedia.

7. Pixel, Space Cat & Artifex – “Clear Test Signal (Artifex Remix – Nova Tribute)”

C’è poi un brano particolarmente legato alla dimensione elettronica del festival. Artifex era il DJ che stava suonando al Tribe of Nova immediatamente prima dell’attacco e “Clear Test Signal”, nella sua versione remixata, è diventata una dedica alle persone che non sono più tornate a casa. Il brano fu pubblicato anche con la possibilità di destinare fondi al sostegno di sopravvissuti e famiglie delle vittime, secondo quanto indicato dalla pagina ufficiale di HOMmega Productions.

8. Eliad – “We Will Meet Again”

“We Will Meet Again” di Eliad si inserisce nello stesso percorso. Il titolo racchiude una delle speranze più semplici associate alla memoria: mantenere vivo il legame con le persone perdute attraverso il ricordo. Il brano è incluso nella selezione della World Zionist Organization dedicata alle canzoni del 7 ottobre.

9. Ishai Ribo – “Time Stands Still”

Con “Time Stands Still”, Ishai Ribo affronta il tema di un tempo che sembra essersi fermato. Anche questo brano è stato inserito nella raccolta di canzoni dedicate alla memoria del 7 ottobre. È un’immagine particolarmente potente quando si parla di una tragedia: per chi perde una persona amata, il calendario continua a scorrere, ma alcuni momenti sembrano rimanere immobili.

10. Benaia Barabi & Friends from Nova – “It’s Ok”

“It’s Ok”, realizzata da Benaia Barabi e amici del Nova, appartiene a quel percorso musicale attraverso cui la comunità del festival ha cercato di elaborare ciò che è accaduto. Il brano è incluso tra le canzoni raccolte dalla World Zionist Organization per ricordare il 7 ottobre.

Anche in questo caso la musica torna a essere un linguaggio condiviso da chi quella realtà l’ha vissuta direttamente.

BONUS. Sia – “Titanium”

Chiudiamo con una canzone che non è stata scritta per il Supernova, ma che è stata utilizzata in un importante momento di memoria. Sia ha dedicato una versione rallentata di “Titanium” ai sopravvissuti della strage durante l’evento “In Concert Against Hate” organizzato a Washington nel novembre 2024.

È una scelta diversa rispetto ai brani nati direttamente dopo il 7 ottobre: “Titanium” diventa qui una canzone sulla forza e sulla capacità di andare avanti dopo un trauma.

La musica per ricordare il Supernova

Il Festival Supernova continua a essere ricordato anche attraverso le canzoni. Alcune raccontano vittime specifiche, altre raccolgono il dolore di una comunità, altre ancora cercano parole per parlare di assenza, memoria, sopravvivenza e futuro.

La musica non può cambiare ciò che è accaduto e non può sostituire le persone perdute. Può però conservare una voce, un nome, un ricordo.

È anche per questo che il rapporto tra Supernova e musica non si è interrotto quella mattina. Nel luogo in cui migliaia di persone si erano riunite per ascoltare musica e ballare, la musica è tornata successivamente come forma di memoria. Nel novembre 2023, cinque DJ israeliani, tra cui Skazi, parteciparono a un set commemorativo sul luogo del festival.

E così, nel giorno del 7 ottobre, ascoltare queste canzoni può diventare semplicemente un modo per fermarsi qualche minuto, ricordare le persone che c’erano e riconoscere il valore universale della musica come spazio di incontro, espressione e memoria.

Non una classifica, dunque. Non una colonna sonora della tragedia. Solo quindici canzoni per ricordare.

Exit mobile version