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883, chi è il vero mito di “Sei un mito”: parla Chiara Cattaneo

Max Pezzali Mauro Repetto Pavia

Chiara Cattaneo svela a Fanpage la vera storia di “Sei un mito” degli 883, smentisce la leggenda su Sabrina Salerno e racconta il legame con Pavia e Mauro Repetto.

La leggenda metropolitana che voleva Sabrina Salerno come musa di “Sei un mito” degli 883 è stata smentita. A raccontare la vera storia è Chiara Cattaneo, la ragazza di Pavia che ispirò il celebre brano di Max Pezzali e Mauro Repetto, contenuto nell’album Nord Sud Ovest Est. In un’intervista a Fanpage, ripercorre il legame con i due musicisti, gli anni della giovinezza e una vita che, tra moda, banca e danza, l’ha portata a inseguire le proprie passioni.

«Scopro di essere stata la loro ispirazione nel 2025», racconta Chiara, che per molto tempo non aveva immaginato di essere la protagonista di una delle canzoni più amate degli 883. La conferma è arrivata grazie a una telefonata di una persona dell’entourage di Repetto, che le ha proposto di presentarsi a teatro per fare una sorpresa al musicista. Proprio in quell’occasione ha saputo che Mauro aveva scritto il suo nome e cognome nel libro Non ho ucciso l’uomo ragno.

A pagina 103, infatti, compare Chiara Cattaneo. «Mauro ha scritto che Max lo accompagnava a casa in macchina, stavano ore a parlare, finché non capitava che qualche volta passassi io», spiega nell’intervista. Una scoperta sorprendente, che l’ha riportata indietro nel tempo e che si è trasformata in un incontro particolarmente emozionante: «Rivedere Mauro mi ha fatto un piacere infinito, ci siamo abbracciati. È stato un tuffo nel passato piacevolissimo».

Chiara Cattaneo e gli anni di Pavia

Originaria di Pavia, Chiara frequentava lo stesso liceo scientifico di Pezzali e Repetto, il Nicolò Copernico, anche se i due erano più grandi di circa tre anni. Nella piazza della città, punto di ritrovo dei ragazzi di allora, ci si conosceva un po’ tutti. Lei, appena quindicenne, lavorava già come modella e, con i suoi 1,75 metri di altezza, non passava inosservata.

«La piazza della città era il nostro Instagram, ci mostravamo un po’ tutti», ricorda. Eppure, nonostante la notorietà giovanile, Chiara non ha mai inseguito a ogni costo il mondo dello spettacolo. Ha lavorato per Canale 5, partecipato a programmi televisivi e sfilato per importanti marchi di abiti da sposa e da cerimonia, ma ha preferito non sacrificare gli studi per costruirsi una carriera basata sull’immagine.

«Non ho mai voluto fare qualcosa che avesse come fine solo l’estetica», sottolinea. Dopo aver lavorato in banca a Milano, si è trasferita a Londra con il marito. Intorno ai quarant’anni ha deciso di rimettersi in gioco attraverso la danza, una passione coltivata fin da ragazza. Tornata in Italia nel 2020, ha conseguito il diploma al CONI come maestra e tecnico di primo livello di danze latino-americane. Oggi insegna danza e Pilates a Milano.

“Sei un mito” non racconta una storia d’amore reale

La Chiara della vita reale non coincide del tutto con Michela Rossini, il personaggio interpretato da Gaia Zampighi nella serie Nord Sud Ovest Est, in onda su Sky e NOW. Nella fiction, infatti, viene raccontata una liaison con Max Pezzali. «Nella serie lo è, nella realtà no», chiarisce sorridendo a Fanpage.

Anche l’idea che “il mito” fosse Sabrina Salerno ha sempre divertito Cattaneo: «Sabrina Salerno è una figa pazzesca, è anche il mio di mito, ma io su questa cosa ci ho sempre riso su, è stato un gioco».

Dietro la canzone, però, c’è anche qualcosa che va oltre l’identità della ragazza che l’ha ispirata. Chiara si riconosce nel desiderio di essere apprezzata per la propria personalità, non soltanto per la bellezza, e soprattutto nella capacità degli 883 di raccontare la vita quotidiana senza trasformarsi in divi irraggiungibili.

«Sono delle fotografie, non canzoni. Fotografano la vita reale», dice, descrivendo il valore delle canzoni di Pezzali e Repetto. Un legame che, secondo lei, nasce anche dal rapporto ambivalente con Pavia: una città percepita come chiusa e provinciale, ma amata profondamente da chi ci è cresciuto.

La sua storia, infine, si intreccia con uno dei temi più riconoscibili dell’universo degli 883: il riscatto personale. «Ho avuto la fortuna di seguire i miei sogni, la mia passione, anche a tarda età. Non mi sono fermata e continuo a farlo tuttora», racconta. E se oggi “Sei un mito” continua a essere cantata da generazioni diverse, la vicenda di Chiara Cattaneo aggiunge al brano un tassello autentico: quello di una ragazza che, senza cercare la fama, è entrata nella memoria collettiva della musica italiana.

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