Il 2026 si preannuncia come uno degli anni più ricchi e imprevedibili degli ultimi tempi sul fronte discografico; ecco gli album più attesi.
Tra certezze già annunciate, voci insistenti, ritorni storici e progetti più volte rimandati, la musica internazionale e italiana si prepara a vivere dodici mesi ad altissima intensità. In un’epoca in cui gli annunci arrivano spesso a ridosso dell’uscita, provare a tracciare una mappa degli album più attesi del 2026 significa unire fatti concreti, indiscrezioni e grandi speranze.
I grandi ritorni internazionali del 2026
Tra i nomi che fanno più rumore ci sono senza dubbio i Rolling Stones. Dopo Hackney Diamonds, Ronnie Wood ha confermato che un nuovo album potrebbe vedere la luce nel 2026, ancora una volta con Andrew Watt alla produzione. Il cambio di programma sul fronte tour potrebbe addirittura accelerare l’uscita del disco, che includerebbe sia materiale inedito sia brani recuperati dalle session precedenti.
Sempre Andrew Watt è al centro delle indiscrezioni su un possibile nuovo lavoro di Paul McCartney, che avrebbe registrato nuove tracce ad Abbey Road. Attesissimo anche il ritorno degli U2, che parlano da tempo di un album in fase avanzata, così come quello dei Foo Fighters, con Dave Grohl che ha lasciato intendere l’arrivo di nuova musica.
Tra i progetti più chiacchierati spiccano anche:
- Bruce Springsteen, pronto a pubblicare il primo album di inediti dal 2020
- The Cure, con un possibile seguito di Songs of a Lost World
- Madonna, al lavoro su un disco dance pensato come ideale sequel di Confessions on a Dance Floor
- Rihanna, il cui leggendario R9 potrebbe finalmente interrompere dieci anni di silenzio discografico
Grande attesa anche per Lana Del Rey, che aprirà l’anno con Stove, il suo decimo album in studio, annunciato come un lavoro fortemente influenzato dal country e dall’Americana.
Le uscite internazionali con data già fissata
Il calendario dei primi mesi del 2026 è già densissimo:
- Britpop di Robbie Williams (6 febbraio)
- Wuthering Heights, colonna sonora firmata Charli XCX (13 febbraio)
- The Mountain dei Gorillaz (27 febbraio)
- Whatever’s Clever! di Charlie Puth (6 marzo)
Tra i dischi più discussi figura anche Bully di Kanye West, previsto – almeno sulla carta – per il 30 gennaio, dopo una lunga serie di rinvii e polemiche.
Album più attesi del 2026 in Italia
Anche il panorama italiano promette scintille. Il nuovo anno si apre subito con tre uscite pesantissime:
- Guè – Fastlife 5 (9 gennaio), quinto capitolo di una saga storica del rap italiano
- Geolier – Tutto è possibile (16 gennaio), un album che segna una nuova fase artistica, con featuring internazionali come 50 Cent
- Kid Yugi – Anche gli eroi muoiono (30 gennaio), disco che potrebbe consacrarlo definitivamente
Tra i nomi più attesi ci sono anche:
- BLANCO, pronto a tornare con un terzo album più maturo e introspettivo
- Madame, al lavoro sul successore di L’AMORE
- Marco Mengoni, che ha promesso nuova musica dopo i singoli del 2025
- Ghali, che ha già presentato dal vivo alcuni brani inediti
- Max Pezzali, che non pubblica un disco di inediti dal 2020 e ha promesso nuova musica…
A febbraio arriverà anche Io canto 2 di Laura Pausini, progetto di cover che anticipa un nuovo tour mondiale, mentre si attendono notizie sui prossimi lavori di Adriano Celentano, Luca Carboni, Ultimo, Biagio Antonacci, Carmen Consoli, Mahmood e Blanco.
Probabile anche l’arrivo di nuova musica per Alfa. Il 2026 sarà anche l’anno del ritorno discografico dei Maneskin?
Tra speranze, reunion e sorprese
Il 2026 potrebbe essere anche l’anno delle reunion e dei colpi di scena: si parla di nuovi dischi per 4 Non Blondes, Faces, Massive Attack, Bjӧrk, Muse, Strokes e persino di un possibile album dei Guns N’ Roses. Senza dimenticare il mondo pop e urban, dove sono attesi nuovi capitoli per Nicki Minaj, ASAP Rocky, Bad Bunny e – chissà – Taylor Swift.
Un anno tutto da scrivere
Tra album già annunciati e progetti ancora avvolti nel mistero, una cosa è certa: il 2026 sarà un anno centrale per la musica. Le uscite discografiche più attese del 2026 raccontano un panorama in fermento, sospeso tra nostalgia, rinnovamento e nuove direzioni artistiche. E come spesso accade, saranno proprio le sorprese non annunciate a riscrivere le regole del gioco.
Foto di Tibor Janosi Mozes da Pixabay
Roberto Padovan (Bassano del Grappa, 1986) è autore e aspirante giornalista. Appassionato di musica e cultura pop, scrive articoli, interviste e approfondimenti che uniscono analisi e racconto. Con uno sguardo curioso e attento alle nuove tendenze, esplora il panorama musicale contemporaneo valorizzando le storie e le voci che lo animano.
