In occasione dell’uscita del nuovo album Io non sarei (Epic/Sony Music), Alessandra Amoroso ha incontrato la stampa raccontando il suo momento di consapevolezza personale e artistica. Quello che doveva essere un semplice appuntamento promozionale si è trasformato in un intenso racconto a cuore aperto, tra riflessioni intime, maternità, musica e cambiamento.
Questa la tracklist di “IO NON SAREI“:
- COSE STUPIDE
- SERENATA ft. SERENA BRANCALE
- TUTTO A POSTO
- IO NON SAREI
- MEZZO ROTTO ft. BIGMAMA
- RIMANI RIMANI RIMANI
- PER SEMPRE, ANCORA
- METTIMI ALLA PROVA
- SI METTE MALE
- SOLO CHE NON LO SAPEVI (ARIA)
- FINO A QUI

«Io non sarei rappresenta per me la completezza, come donna e come artista», ha spiegato Alessandra Amoroso, visibilmente emozionata e, come lei stessa ammette, alle prese con le corde vocali “gonfiate” dagli ormoni della gravidanza. «Ho una vocal coach meravigliosa che mi segue ogni giorno: lavoriamo sul respiro, sulla leggerezza, sull’armonia. Il mio diaframma ormai è in trasferta, ma ce la stiamo cavando.» Ma questo, dice, non le impedisce di cantare e vivere la musica “come se fosse la prima volta”: «Sto vivendo uno stato di grazia totale. È cambiato qualcosa dentro di me, profondamente. Oggi vivo il presente e lo faccio con leggerezza, senza rincorrere ideali irrealizzabili».
Nel nuovo disco Io non sarei si avverte un senso di rinascita e riconciliazione; Alessandra Amoroso racconta con sincerità il suo percorso: «Per tanto tempo ho vissuto con un giudizio crudele su me stessa. Mi autoboicottavo, pensavo di non meritare nulla. Ma oggi mi sto accogliendo. Ho smesso la guerra con me stessa, ho abbracciato anche il mio lato oscuro. E va bene così».
Un cambiamento che si intreccia profondamente con la maternità: «Mia figlia non è ancora nata, ma già mi accompagna ogni giorno. Amplifica ogni emozione, nel bene. Mi ha insegnato ad avere uno sguardo nuovo anche su di me».
Nel corso dell’incontro, Alessandra non ha esitato a denunciare la difficoltà, ancora attuale, per molte donne di conciliare maternità e lavoro: «Purtroppo oggi la gravidanza viene vista spesso come un rischio professionale. È frustrante pensare che una donna debba scegliere tra carriera e famiglia. Io mi sento fortunata, vivo una condizione privilegiata, ma vorrei che tutte potessero sentirsi tutelate e rispettate».
Tra i momenti più delicati del racconto, la cantante ha parlato anche del periodo complicato che ha seguito la sua partecipazione a Sanremo 2024, segnato da attacchi e critiche feroci: «L’odio non ti avvisa quando arriva. Mi ha travolto e non sapevo dove aggrapparmi. Però oggi sono grata anche a quel dolore: mi ha insegnato a cambiare prospettiva, a migliorare come artista e come essere umano».
«Stavo vivendo un blocco creativo», confessa Alessandra. «Avevo troppe idee, troppe cose in testa. Avevo bisogno di qualcuno che rimettesse ordine nei cassetti». Così è nata la collaborazione con Zef, già produttore di molti nomi della nuova scena pop italiana: «Ci siamo incontrati una volta sola anni fa, ma ho sentito che poteva esserci un’intesa. E avevo ragione. Da lì è iniziato un lavoro di ricerca e verità».
Un percorso durato due anni, che l’ha vista affiancata anche da un team di autori di spicco come Alessandro La Cava, Jacopo Ettorre, Petrella, Capo Plaza e Federica Abbate. Ma in questo nuovo album c’è molto di Alessandra anche dal punto di vista della scrittura: «Non ho mai firmato brani che non ho scritto, ma Io non sarei ha un’impronta diversa. È più mio, più profondo. Scrivere mi fa stare bene».
Alessandra Amoroso ha parlato con entusiasmo della sua crescita come autrice: «Scrivere mi appassiona. Ho sempre raccontato emozioni anche altrui, ma ora sento il bisogno di raccontare me stessa, con autenticità. L’ho fatto anche in Io non sarei, dove ogni canzone mostra una sfaccettatura di me. Sono fiera del lavoro che ho fatto».
Nel disco e nelle sue parole torna spesso il tema dell’amore autentico, vissuto senza sovrastrutture o aspettative: «Il mio errore è sempre stato quello di idealizzare l’altro. Oggi, grazie alla persona che ho accanto, ho imparato ad accettare e ad essere accettata per come sono. È questo che rende una relazione davvero forte: la libertà di essere se stessi».
Il disco alterna brani dal sapore soul a pezzi più pop, ma non mancano incursioni nei suoni degli esordi. «Durante il concerto ho cantato pezzi dei primi anni, quelli da Amici. È stato come tornare a casa. È un momento in cui sento di potermi permettere di essere anche quella che ero, senza paura di tornare indietro».
L’idea di realizzare un disco gospel, suo sogno di sempre, sembra farsi più concreta: «Mettimi alla prova è il brano che più si avvicina a quel mondo. L’ho promesso a chi ha ascoltato l’album in anteprima, ma soprattutto l’ho promesso a me stessa. Voglio raccontare ancora, voglio farlo con libertà».
Alla serata evento alle Terme di Caracalla dello scorso 11 giugno, Alessandra Amoroso ha voluto accanto a sé alcune artiste a cui è molto legata: Fiorella Mannoia, Serena Brancale, Annalisa e Giorgia, che ha introdotto il brano In viaggio, scritto per raccontare il rapporto tra madre e figlia. «Con Giorgia c’è un rapporto speciale, al di là del palco. È stato un onore averla lì. E ogni artista che ho invitato ha rappresentato qualcosa di importante per me, in questo momento di vita e carriera».
E sul tour imminente, che l’accompagnerà anche in gravidanza, scherza con il sorriso di chi ha fatto pace con se stessa: «Sono un po’ matta, ma ce la metterò tutta. Se non dovesse andare, te lo scrivo in un messaggio!». Qui il calendario e Qui il link per l’acquisto dei biglietti.
Infine, riflettendo sulle difficoltà dei giovani talenti usciti dai talent show, Alessandra non ha dubbi: «Oggi c’è una pressione enorme su questi ragazzi. Le aspettative sono altissime, il giudizio spietato. Io consiglio di ascoltarsi, di non farsi schiacciare. Sembra una frase fatta, ma l’unica cosa che davvero conta è abbracciare se stessi».
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.