Lucio Presta per la prima volta parla apertamente della separazione professionale da Amadeus, ufficializzata poco prima dell’inizio del Festival di Sanremo 2024.
“Non voglio parlare del Sebastiani pre-2020 perché nulla ha a che fare con quello del periodo 2020-2023.”
Esordisce Lucio Presta nell’intervista pubblicata da Il Giornale.
“Il primo Festival di Sanremo fatto insieme è risultato un capolavoro di complicità. Amadeus non sapeva neanche da dove si potesse iniziare a formulare un regolamento e ciò che ne consegue, quali fossero i diritti e i doveri del Direttore Artistico del Festival. Potrei chiamare a testimoniare Claudio Fasulo (allora Capostruttura Rai) che ha vissuto con me quei giorni. Con Amadeus e la sua famiglia ho trascorso alcuni giorni a La Coruna, in Spagna, per scrivere interamente il regolamento che poi lui ha portato in Rai come opera sua. […] Ero felice che il Vertice Rai sapesse che Amadeus era preparato e soprattutto che avevano affidato nelle mani giuste il Festival. […] Quasi tutti gli ospiti furono proposti ad Ama, contattati da me e Gianmarco Mazzi, per trasferire il tutto all’Ufficio Scritture Rai per la trattativa economica. Il tutto in perfetta armonia con Amedeo. Ogni suo desiderio cercavamo di esaudirlo.”
Spiega il manager, che prosegue parlando della scelta delle co-conduttrici.
“La scelta delle donne che lo avrebbero affiancato è nata durante le ripetute cene che Maria, la mia cuoca, preparava per lui tutte le sere a casa mia. Molte delle donne che avete visto sul palco dell’Ariston, Amadeus neanche le conosceva (Rula Jebreal ad esempio). Io le incontravo da solo su mandato di Ama, solo in seguito organizzavo una cena o un pranzo, regolarmente offerto e curato dal sottoscritto, per presentargliele. Alcune le ha incontrate per la prima volta direttamente durante i servizi fotografici di Sanremo.”
Lucio Presta, poi, parla della scelta dei brani del Festival.
“Fin dal primo giorno gli incontri con la discografia li facemmo insieme. Per tutti i nove Festival (e mezzo) che ho fatto, non si iniziava senza che prima mi incontrassi con la mitica Caterina Caselli, una donna meravigliosa e preparata. Stessa cosa accadeva con le sigle industriali della discografia ed i loro Presidenti. Insieme preparavamo i dettagli del regolamento in modo che potessero condividerlo con noi e la Rai.”
Il manager parla, poi, di Sergio Mattarella, all’Ariston durante la prima puntata del Festival 2023.
“Nell’edizione 2023 a me venne l’idea di invitare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Festival, in occasione dell’anniversario della Costituzione. Ne parlai con Amadeus che ricordo guardarmi come se il mio sogno fosse irrealizzabile. Ama desiderava tanto che ci provassi ed accettò di venire con me a proporre al consigliere Grasso la mia idea. Volevamo dare un forte segnale all’industria discografica che aveva un ruolo importante nel nostro Paese. Quella fu l’unica volta che Amadeus venne al Quirinale. Non chiedetemi come sia potuto accadere ma quel sogno da me accarezzato si realizzò. A questo si aggiunse il grande regalo di Roberto Benigni che parlò della nostra Costituzione e Gianni Morandi che cantò l’Inno di Mameli. Credo, senza nessuna protervia, che è stato il momento più alto della storia del Festival di Sanremo.”
Le frizioni nacquero nel giugno 2023. Un fulmine a ciel sereno.
“Incontrai Amadeus durante la presentazione del calendario dei Carabinieri, ci sentimmo per gestire le varie richieste degli artisti che volevano essere ospiti al Festival e a quel punto mi accorsi che qualcosa non andava: Ama diceva sempre no e declinava ogni proposta. Chiesi di avere un incontro con lui e la risposta fu che aveva molto da fare e che a dicembre sicuramente ci saremmo visti per chiarire alcune cose. […] Per quanto mi sia sforzato non ho trovato fatti e circostanze che abbiano in alcun modo giustificato questo atteggiamento.
[…] Mi accorsi che due miei stretti collaboratori, accolti da anni non solo nell’azienda ma anche nella mia vita, iniziarono un rapporto diretto e segreto con Amadeus, parlando male del sottoscritto ed indicandogli delle strade professionali che avrebbe potuto sfruttare, violando i segreti dell’azienda per cui lavoravano. […] Amadeus chiese un appuntamento a me e a mio figlio in qualità di produttore di Arena Suzuki. Era Giugno 2023. Durante questo incontro Ama fece una richiesta: che gli venisse pagato dalla società la direzione artistica e che gli fossero riconosciuti il 100 per cento dei diritti della titolarità del format. Richiesta non raccoglibile. Direzione che era già pagata dalla Rai che aveva stretto un accordo con Arcobaleno Tre, titolare del format. Io ricordo ad Amadeus che non solo non può vantare quei titoli, ma che la Commissione di Vigilanza Rai ha vietato la possibilità che gli artisti possano prendere del denaro dai produttori di programmi che loro conducono.
[…] Amadeus rimase con mio figlio che cedette alle sue insistenze fino a riconoscergli una quota in qualità di Direttore artistico del programma e per aver collaborato all’ideazione del programma. Ribadisco: cosa non vera perché se così fosse stato sarebbe stato obbligato a dare il format alla Rai come da suo contratto con l’azienda.”
Lucio Presta parla anche di altre richieste avanzate da Amadeus per Sanremo 2024.
“Secondo lui, io avrei organizzato con il direttore del day-time Rai Angelo Mellone, la presenza di un corner all’interno del teatro Ariston, per gli inviati dei vari programmi Rai. A tal proposito mi inviò un messaggio vocale duro che riporto testualmente: Nessun programma di day-time sarebbe mai dovuto entrare all’Ariston, tranne la Vita in Diretta. Nessun inviato di nessun programma sarebbe potuto entrare all’Ariston fatta eccezione della signora Giovanna Civitillo. Tutti gli altri inviati degli altri programmi devono stare fuori dall’Ariston. […] Il direttore artistico del Festival ha un potere decisionale immenso sul Festival come da contratto, ma nessun diritto sui programmi della Rai che trattano il Festival. Inoltre quella richiesta era stata fatta dal direttore Mellone alla vicedirettrice Lentini ed io non ne ero assolutamente a conoscenza.”
Queste le dichiarazioni di Lucio Presta che nell’intervista parla anche di John Travolta e… cita Giulio Andreotti; Amadeus risponderà?
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