Andrea Bocelli a Petra il 27 novembre per il tour “Romanza”, ma il BDS lancia il boicottaggio contestando i suoi rapporti con Israele.
Andrea Bocelli è atteso il prossimo 27 novembre a Petra, in Giordania, per uno degli appuntamenti più suggestivi del tour “Romanza”, progetto con cui il tenore celebra trent’anni di carriera ai vertici della scena musicale internazionale. Il concerto, ospitato tra le straordinarie vestigia del sito archeologico patrimonio dell’Unesco e considerato una delle sette meraviglie del mondo moderno, è però finito al centro di una protesta politica.
Il movimento BDS (Boycott, Disinvestment and Sanctions) ha infatti lanciato un appello per il boicottaggio dell’evento, contestando le posizioni e le precedenti esibizioni di Bocelli legate a Israele. In un comunicato gli attivisti invitano il pubblico a non acquistare i biglietti e chiedono agli organizzatori di cancellare il concerto, accusando il cantante di aver espresso negli anni un sostegno pubblico a Israele.
Tra gli episodi citati dal movimento c’è il concerto che Bocelli tenne nel 2022 allo stadio di Tel Aviv, alla presenza dell’allora primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Gli attivisti ricordano inoltre la partecipazione del tenore, nel 2010 a Los Angeles, a un evento benefico destinato alla raccolta di fondi a sostegno dell’esercito israeliano. Viene infine richiamata anche la sua esibizione per Donald Trump, tra gli appuntamenti più recenti che, secondo il BDS, contribuiscono a delineare il profilo pubblico dell’artista.
Di fronte alle contestazioni, Souha Bawab, direttrice esecutiva dell’associazione che organizza il concerto a Petra, difende l’iniziativa e sottolinea il valore culturale dell’appuntamento. Accogliere un artista internazionale come Bocelli, spiega, rappresenterebbe un’occasione per mostrare al mondo la Giordania e valorizzarne la capacità di unire patrimonio storico ed esperienza culturale.
Il BDS, però, mantiene una posizione diametralmente opposta e considera inappropriato che Petra possa diventare il palcoscenico di un artista che, secondo il movimento, avrebbe contribuito in passato a raccogliere fondi a favore dell’esercito israeliano.
Il concerto del 27 novembre si presenta così non soltanto come uno degli appuntamenti più spettacolari del tour “Romanza”, ma anche come un evento inserito nel complesso e controverso dibattito internazionale sul rapporto tra cultura, artisti e conflitto israelo-palestinese.
La redazione di iMusicFun è composta da professionisti della musica e della comunicazione, uniti da una vera passione per le 7 note… in tutte le sue forme. Seguiamo con cura e competenza artisti, eventi e tendenze, offrendo contenuti sempre aggiornati e approfonditi. La nostra missione è raccontare la musica con autenticità, entusiasmo e attenzione ai dettagli che fanno la differenza.
