Angelina Mango sul palco del Festival di Sanremo 2024? Una possibilità della quale la cantautrice ha parlato in un’intervista a Vanity Fair.
“Me ne parlano in tanti, guardo i social e vedo il mio nome in diverse liste di pronostici. Questa cosa da un lato mi fa paura, dall’altro mi fa piacere che la gente mi immagini su quel palco. Chiaramente è un palco gigante su cui tutti vorrebbero salire, sarebbe bellissimo.”
Queste le parole di Angelina Mango a proposito di Sanremo 2024. L’artista nell’intervista parla anche delle sue radici e del singolo Fila Indiana, presentato per la prima volta live, in uscita il prossimo primo dicembre.
“Si tratta di una canzone terapeutica. L’ho scritta quest’estate e ci ho messo un po’ a darle il significato che volevo. Ci sono queste immagini, che di sicuro arrivano da Lagonegro, di queste signore in fila indiana in chiesa per l’ostia. Sono immagini molto forti che mi sono rimaste in testa, e questa canzone affronta il fatto che spesso bisogna scegliere le persone con cui vivere, di cui fidarsi. Perché l’amore si può mostrare in tantissimi modi e non bisogna per forza cercarlo dove sarebbe più convenzionale farlo.”
Nell’intervista Angelina parla anche del rapporto con il palco.
“Per me è stato molto importante salire sul palco dei Magazzini Generali di Milano in culotte ed essere contemporaneamente la persona con più problemi di autostima al mondo. Vuol dire che davvero il palco mi rende libera, che la musica mi rende libera ed essere giudicati per questo è proprio un peccato. […] C’è tanta gente che percepisce la mia libertà e a sua volta si sente libera di essere ciò che vuole e di vestirsi come vuole.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
