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Bello Figo a processo per violenza sessuale: “Giudicatemi per la persona, non per il personaggio”

Bello-Figo

Bello Figo è comparso davanti al Tribunale di Bergamo, dove è imputato per violenza sessuale in relazione a un episodio che risalirebbe alla notte tra il 6 e il 7 gennaio 2023, in una discoteca di Treviolo. Il rapper, oggi 34enne, respinge le accuse e chiede di essere giudicato distinguendo la propria persona dal personaggio provocatorio interpretato nei video.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, una ragazza che all’epoca aveva 15 anni sarebbe stata accompagnata con la forza, insieme a un’amica, nel camerino dell’artista. Qui, secondo la denuncia, Bello Figo le avrebbe palpeggiato il fondoschiena. In aula, un testimone dell’accusa ha riferito di aver visto le due giovani in lacrime dopo l’incontro.

La versione della difesa è differente. Assistito dagli avvocati Giovanni Tarquini ed Enrico Fontana, il cantante ha definito l’accusa «assurda», sottolineando che nel camerino entravano diverse persone e che il servizio d’ordine dipendeva dalla discoteca, non da lui. «Se qualcuno le ha costrette a entrare mi dissocio», ha dichiarato, negando di aver mai chiesto a qualcuno di raggiungerlo contro la propria volontà.

Durante l’udienza è stato affrontato anche un video contenente alcune espressioni provocatorie, che l’artista ha ricondotto al proprio personaggio.

La vicenda comprende inoltre le polemiche social seguite alla pubblicazione di alcune fotografie scattate nel camerino. La difesa ha riferito che Bello Figo ha già versato 2.500 euro alla ragazza per il danno morale legato agli insulti ricevuti online. La giovane non si è costituita parte civile.

Il procedimento dovrà chiarire le responsabilità contestate: le accuse restano da accertare in sede giudiziaria.

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