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Carlo Conti e il “carlocontismo”. Annunciati il ritorno de I Migliori Anni e lo Zecchino d’Oro

Carlo Conti

Carlo Conti racconta il “carlocontismo” a Il Festival dello Spettacolo e annuncia il ritorno de I Migliori Anni a gennaio e lo Zecchino d’Oro il 4 dicembre.

Carlo Conti racconta la sua filosofia di vita e di lavoro, spiega il significato del “carlocontismo” e anticipa i prossimi impegni televisivi. Ospite della seconda giornata de Il Festival dello Spettacolo, il conduttore è intervenuto in un’intervista curata da Stefania Zizzari, giornalista di TV Sorrisi e Canzoni, commentando anche le parole di Stefano De Martino, che aveva citato proprio il “carlocontismo” come una sorta di idea rassicurante.

Un’occasione per parlare di leggerezza, serenità e del rapporto con il pubblico, ma anche per annunciare il ritorno di due appuntamenti molto amati: I Migliori Anni e lo Zecchino d’Oro.

Carlo Conti spiega il significato del “carlocontismo”

Il termine “carlocontismo” sembra riassumere un approccio al lavoro e alla vita caratterizzato da equilibrio, tranquillità e capacità di affrontare gli impegni senza lasciarsi sopraffare dalla tensione. Conti ha accolto con piacere il riferimento di Stefano De Martino, riconoscendosi in questa definizione.

«Mi fa piacere che Stefano abbia notato il “carlocontismo” e che per lui sia un po’ un’idea di “tranquillante”», ha dichiarato il conduttore. «In qualche modo perché è il mio modo di vedere il mio lavoro, di vivere la vita, di fare tutto con grande leggerezza».

Alla base di questo atteggiamento c’è anche la consapevolezza di svolgere un mestiere che ama: «Io ho la fortuna di fare questo mestiere, di trasformare il mio hobby nel mio lavoro».

Conti ha poi spiegato di non vivere la televisione con l’ansia dei risultati, mettendo al centro soprattutto la qualità del prodotto e il rapporto con gli spettatori. «Non ho la tensione né degli ascolti né dei risultati. Per me l’obiettivo è divertire il pubblico e quindi aver fatto un bel prodotto; quando sento il calore del pubblico per me questa è la cosa più importante».

Il “carlocontismo”, dunque, è anche un modo di affrontare la professione senza perdere di vista il piacere di fare televisione. «È forse una tranquillità che poi ovviamente deriva dal carattere, io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, vivo tutto con grande rilassatezza», ha aggiunto.

I Migliori Anni torna a gennaio: sei puntate prima di Sanremo

Tra gli annunci più importanti arrivati durante l’incontro c’è il ritorno di I Migliori Anni, lo storico programma dedicato alla musica, ai ricordi e ai grandi successi del passato.

«Tornano I Migliori Anni, a gennaio!», ha annunciato Carlo Conti, anticipando anche la struttura della nuova edizione: «Faremo 6 puntate il venerdì sera fino a Sanremo».

La trasmissione tornerà così a celebrare le canzoni e i momenti che hanno segnato diverse generazioni, offrendo al pubblico un viaggio nella memoria musicale e televisiva. Tra le novità anticipate dal conduttore c’è anche la possibilità di ampliare il racconto fino a un decennio più recente.

«Avremo modo ancora una volta di raccontare gli anni… potremo raccontare anche i 2000 finalmente!», ha spiegato Conti.

L’arrivo degli anni Duemila nel programma rappresenta un’occasione per recuperare brani, personaggi e fenomeni culturali che hanno accompagnato una generazione cresciuta tra nuovi linguaggi musicali e trasformazioni del mondo dello spettacolo.

Zecchino d’Oro 2026, appuntamento in prima serata il 4 dicembre

Carlo Conti ha infine ricordato il prossimo appuntamento con lo Zecchino d’Oro, di cui è direttore artistico. La manifestazione andrà in onda venerdì 4 dicembre in prima serata, con una novità importante: per la prima volta si svolgerà a Roma.

«Andrà in onda in prima serata venerdì 4 dicembre, per la prima volta da Roma», ha spiegato il conduttore.

La formula annunciata prevede una grande serata televisiva, senza i tradizionali appuntamenti pomeridiani. «Non ci saranno più gli appuntamenti pomeridiani, faremo una grande serata con le 14 canzoni in gara», ha anticipato Conti, illustrando anche il coinvolgimento di una giuria che non si limiterà a valutare i brani.

«Una giuria che canterà anche delle canzoni dello Zecchino d’Oro», ha aggiunto.

Tra il ritorno di I Migliori Anni e il nuovo appuntamento con lo Zecchino d’Oro, Carlo Conti guarda dunque ai prossimi mesi televisivi mantenendo la filosofia che ha descritto durante l’intervista: leggerezza, passione per il proprio lavoro e attenzione al pubblico. Un approccio che, nelle sue parole, rappresenta il cuore stesso del “carlocontismo”.

Foto Alessandro Zambianchi

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