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Carlo Conti ricorda Pippo Baudo: “È come se se ne andasse un pezzo della nostra storia”

Carlo Conti Pippo Baudo

La morte di Pippo Baudo, avvenuta a 89 anni, ha lasciato un vuoto profondo nel mondo dello spettacolo; tra i primi a ricordarlo, durante un collegamento al Tg1, è stato Carlo Conti, che con emozione ha voluto rendere omaggio al “maestro” della televisione italiana.

È triste, è triste, si spegne un po’ la tv – ha detto Conti sicuramente è una tv che tutti noi abbiamo amato, che abbiamo imparato a fare, perché lui è stato il maestro. Ha fatto anche in teatro l’uomo che ha inventato la televisione, e non è un caso: è proprio così. Ha inventato un modo di fare, ha inventato Sanremo, e noi lo facciamo ancora oggi come ce l’ha insegnato lui”.

Il conduttore fiorentino ha poi sottolineato la straordinaria capacità di Baudo di scoprire talenti: “Ha lanciato tanti artisti. Prima da spettatore l’ho ammirato e seguito, poi – mi viene quasi un brivido a dirlo – come collega. Anche lui mi considerava tale. C’era un affetto particolare, una stima particolare. È come se se ne andasse un pezzo della nostra storia televisiva”.

Conti ha voluto mettere in luce anche l’aspetto umano di Baudo, quello che emergeva nei rapporti personali, dietro le quinte: “La forza della televisione è proprio quella: essere come si è ed esserlo anche nella vita reale. Pippo era così: un uomo di grande forza, di grande energia, con le idee sempre chiare e forti. Un pilastro, che dava questa sensazione anche quando lo incontravi fuori dal piccolo schermo”.

Un ricordo speciale, poi, sul termine “baudeggiare”, spesso usato per indicare chi nello stile di conduzione ricordava Baudo: “Per me era un complimento – ha confidato Contie lui ne era felice, perché aveva davvero inventato un modo di fare televisione. Noi conduttori lo abbiamo sempre considerato un faro, un esempio. Baudeggiare era come dire a un calciatore che assomigliava a Maradona: un grande riconoscimento, non certo un’offesa”.

Con la sua voce rotta dall’emozione, Conti ha così consegnato al Tg1 un ritratto di Pippo Baudo che non è solo quello del gigante televisivo, ma anche di un uomo che ha saputo lasciare un segno autentico e indelebile nella vita e nella carriera di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo.

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