Cesare Cremonini Stella Di Mare Lucio Dalla

Il rapporto tra Cesare Cremonini e Lucio Dalla è una storia fatta di incontri tardivi, affetto sincero e un’eredità artistica che continua a vivere. Un legame unico, raccontato dallo stesso Cremonini in una recente intervista al Corriere della Sera, dove il cantautore bolognese ha svelato episodi inediti del suo rapporto con il grande maestro scomparso nel 2012.

Cremonini ha rivelato che, per anni, Dalla provò a entrare in contatto con lui in modo del tutto inaspettato:
«Chiamava mia madre e le chiedeva: signora, come mai non posso essere amico di suo figlio?».
Un gesto che racconta la curiosità e la sensibilità di Lucio, desideroso di conoscere il giovane talento bolognese che stava emergendo nella scena pop nazionale.

Il contatto diretto arrivò solo più tardi, quando Cremonini decise spontaneamente di chiamarlo:
«Voglio prendere un caffè da te», gli disse.
Dalla accettò immediatamente: «Vieni, sono con De Gregori».

Cesare racconta quel momento come un ingresso in un mondo magico. Nella casa del cantautore, a Bologna, ogni piano dell’ascensore rivelava una parte della straordinaria collezione d’arte di Dalla: coccodrilli, maschere africane, oggetti preziosi che popolavano un ambiente tanto eccentrico quanto affascinante.

All’ultimo piano, sul terrazzino, i tre parlarono di “Com’è profondo il mare”, uno dei brani più iconici di Dalla. Poi, in salotto, il momento più emozionante: Cesare suonò uno Steinway antichissimo, il pianoforte del maestro. Proprio lì trovò un foglio manoscritto con una frase poetica:
“Vorrei essere una rondine…”.
Un appunto rimasto esattamente dove Dalla l’aveva lasciato anni prima.

Nel 2022 Cremonini ha deciso di rendere omaggio al suo mentore reinterpretando “Stella di mare”, uno dei brani più amati del repertorio dalliano. L’idea, racconta, gli nacque quasi per caso:
si svegliò una mattina d’inverno con il desiderio improvviso di dare nuova vita alla canzone.

La sua versione, caratterizzata da arrangiamenti dance, ha portato il brano su nuovi binari sonori senza tradirne l’anima originale.

Per la reinterpretazione live, Cremonini ha voluto sul palco anche la voce autentica di Dalla. Una scelta che è stata possibile grazie al via libera di Daniele Caracchi, cugino di Lucio e presidente di Pressing Line.

Caracchi ha raccontato così la decisione:

«Quando Cesare mi ha detto che avrebbe voluto cantare Stella di mare nel suo tour negli stadi e farlo insieme a Lucio, è stata un’emozione indescrivibile. Rivedere e riascoltare la sua voce davanti a migliaia di persone è stato come riaverlo sul palco. Cremonini sta tramandando con il suo percorso artistico la grande eredità musicale che Lucio ci ha lasciato.»

Un riconoscimento importante, che sottolinea come Cremonini sia oggi uno degli eredi più sensibili e rispettosi dell’immenso patrimonio musicale di Dalla.

Il rapporto tra Cremonini e Dalla è la dimostrazione di come due generazioni di artisti possano incontrarsi e riconoscersi, anche quando il destino decide di farli avvicinare tardi.
Ciò che resta oggi è un filo che non si è mai spezzato: un dialogo continuo fatto di musica, ricordo e gratitudine.

E ogni volta che “Stella di mare” risuona sul palco con la voce di Lucio, quel legame torna a brillare.

📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”

🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.