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Claudio Cecchetto: “A Sanremo contano i risultati, il pubblico decide il successo”

Claudio Cecchetto Deejay Show

Claudio Cecchetto racconta l’evoluzione di Sanremo, il ruolo del direttore artistico, il peso di radio e social e ricorda Jovanotti e gli 883.

Claudio Cecchetto conosce bene il Festival di Sanremo. Lo ha condotto per tre edizioni e ne ha vissuto anche la trasformazione dietro le quinte, osservando come sia cambiato negli anni il ruolo del direttore artistico. In una nuova intervista a Libero, Cecchetto riflette sul Festival di oggi, sul rapporto tra televisione, radio e social e sulla capacità del pubblico di riconoscere ancora il talento.

Secondo Cecchetto, oggi la direzione artistica di Sanremo è inevitabilmente legata alla figura del conduttore, che rappresenta il volto principale della manifestazione. Ma un professionista, spiega, deve saper costruire intorno a sé uno staff artistico valido. E proprio la squadra può fare la differenza in un evento sottoposto ogni anno a fortissime pressioni.

Il vero giudizio, però, arriva dai risultati. Non soltanto quelli immediati dell’audience, ma soprattutto quelli discografici: bisogna verificare, a distanza di mesi, che fine abbiano fatto le canzoni del Festival. «Sono questi ultimi dati a decretare se il Festival sia stato o meno un trionfo», sottolinea.

Per Cecchetto il protagonista resta comunque il pubblico. È agli ascoltatori e ai telespettatori che bisogna guardare, anche in un’epoca dominata da TikTok, Reel e algoritmi. Le radio, osserva, continuano ad avere un ruolo fondamentale, anche se oggi condividono la capacità di lanciare una canzone con i social.

E proprio sul talento Cecchetto non sembra avere dubbi: «La fabbrica dei talenti non si è esaurita». A dimostrarlo ci sono le sue intuizioni del passato, da Jovanotti agli 883, artisti che seppe riconoscere quando ancora non erano affermati. Ricorda in particolare le difficoltà iniziali degli 883, quando per mesi le radio rifiutarono di trasmetterli. Lui insistette e alla fine i risultati gli diedero ragione.

Oggi Cecchetto guarda al passato senza nostalgia. Anche il Festivalbar, spiega, ha lasciato eredi spirituali come Battiti Live e Tim Summer Hits. Ma il panorama musicale televisivo è più frammentato e manca un unico grande punto di riferimento capace di concentrare il meglio della musica.

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