Claudio Cecchetto in un’intervista parla del pop attuale, difende Paolo Meneguzzi e incorona Italodisco dei The Kolors come brano dell’estate 2023.
“La pop music che dura, che ti fa sognare, non nasce quasi mai a tavolino. Su questo so che ci sono preconcetti forti in giro, ma è così. Non scrivi una canzone pop perché “vuoi che funzioni”. Scrivi una canzone pop perché credi in quel pezzo, nel sentimento che la genera e poi, in un secondo tempo, ti accorgi che può funzionare. Ma se un brano non piace nemmeno a te che lo stai scrivendo, lascia perdere subito. Non val la pena provare a “scrivere un classico”, non ce la farai mai. Le hit nascono se ci credi, non perché ti sei messo in testa di scriverne una sull’onda, magari, di qualcosa che sta già avendo successo in quel momento. Chiaro, a volte ascolto brani che mi sembrano scritti a tavolino. O che hanno una data di scadenza precisa, fatti per durare fra giugno e settembre. Una volta (e non parlo della mia epoca, vado ancora più indietro) uscivano pezzi memorabili (che paragono ai classici dell’arte), oggi escono più che altro pezzi orecchiabili. Come l’arte moderna, questi tendono a creare una breccia nel mercato per poi, poco dopo, sparire senza lasciare grandi tracce.”
Spiega a MowMag.
“Italodisco dei Kolors ha le carte in regola per superare tranquillamente il 2023. Tra una decina d’anni, quando ancora lo ascolteremo, sarà in grado di stamparci un sorriso di piacere in faccia. È un pezzo fresco, intelligente. E avete notato una cosa? Non è andato al numero uno di botto, ma ha scalato le classifiche settimana dopo settimana. Quando un brano cresce gradualmente fino a conquistare la vetta significa che lassù ci è arrivato guadagnandosi ogni singolo ascoltatore.”
Poi Claudio Cecchetto interviene e dice la sua su quanto successo tra Paolo Meneguzzi e J-Ax.
“Mi spiace se sono scappate parole forti, ma in fondo si tratta solo opinioni diverse. Penso che Paolo Meneguzzi non abbia voluto esplicitamente colpire J-Ax o Fedez. Credo abbia citato “Disco paradise” come simbolo per un tutto. Poi il brano, all’interno della polemica, si è trasformato nel pretesto per un’analisi musicale più ampia, ma non credo ci fosse la chiara volontà di attaccare Ax, che forse ha preso la cosa troppo sul personale. Meneguzzi non è affatto un rissoso. […]
Ax è bravo e molto simpatico. Ed è forte per questo, perché va a scavare, ipotizza… Come in questo caso: ipotizza cose non vere, ma senza dubbio verosimili. Ma va bene così, lui lancia delle punzecchiature che possono essere utili per fare qualche ragionamento.”
Booking.com
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”
🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.
