Cricca sta vivendo un’estate meravigliosa, grazie al singolo Vivere a Riccione, ma anche a una consapevolezza ritrovata. In un’intervista rilasciata al Corriere di Bologna, il cantautore fa il punto della situazione e svela alcune difficoltà affrontate negli ultimi mesi.
“Per me si parla di casa, è un pezzo molto sincero, racconto quello che vivo in questa città, da viale Ceccarini all’Aquafan. E soprattutto è una città in cui vivo anche in inverno, quella magia che la gente viene a cercare qui in estate io la ritrovo anche nella stagione fredda: il mare è speciale. Riccione poi è molto centrale, è ben collegata, non è troppo grande, non c’è troppo casino, insomma si sta bene.”
Spiega Cricca a proposito del nuovo singolo, poi prosegue ricordando il percorso ad Amici.
“Come è noto vivevamo a Roma. Il programma comincia a settembre e finisce a maggio e finché si è in gara si vive in una casa assieme ad altri concorrenti. Non è come il “Grande Fratello”, perché anche se eravamo ripresi non tutto finiva in onda. Mi porto dentro tanto da quel percorso che è stato difficile perché vengo da Riccione che, dopotutto, è una provincia. Partire e andare a Roma e finire in prima serata è stato un salto enorme. Stress ed emozioni difficili da gestire. In più è stata la prima esperienza fuori casa, l’interruzione di una routine. “Amici” è a tutti gli effetti una scuola che prepara ad essere professionisti.”
Lo scorso gennaio Cricca ha parlato di un momento di profonda crisi, affrontato e superato grazie a un viaggio in Africa.
“Ricordo che l’estate scorsa ero contentissimo: con la bella stagione è molto più facile essere felici, lo è per tutti, ma soprattutto lo è per chi canta in giro perché ci sono più concerti e più occasioni, per incontrare i fan o per farsi conoscere. Verso gennaio sono entrato in crisi, come dicevo, ma ci tengo a dirlo non è stato nulla di serio: una crisi, per così dire, da ventenne. Non mi nascondo, mi lamentavo perché magari gli ascolti su Spotify non toccavano quelle punte, quei numeri che avevo sognato. Mi sentivo scoraggiato e di malumore. E allora sono partito in Africa con mia madre. Mi sono reso conto che le cose importanti nella vita sono altre. Ma attenzione: l’ambizione va coltivata ma senza viversela male. […] Diciamo che passare da zero a cento è facile. Ma lo è anche passare da 100 a 50. Non si è mai abituati: è capitato a me ed è capitato ad altri, bisogna cercare un equilibrio personale.”
Idee chiare per il futuro.
“Settembre sarà un mese di raccolta, raccoglierò tutto quello che ho fatto fino a oggi e comincerò a pianificare il mio futuro. Ora però è prioritaria la voglia di chiudere l’estate in bellezza. Suonerò a Lecce, sono stato a Cesenatico, a Senigallia, a Ravenna e altre date sono in programmazione.”

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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