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Cristiano Malgioglio stronca l’Eurovision 2025: “Più extension che canzoni”

Non ha usato mezzi termini Cristiano Malgioglio per commentare l’edizione 2025 dell’Eurovision Song Contest, conclusasi con la vittoria dell’austriaco JJ. Il paroliere, volto amatissimo e graffiante della televisione italiana, ha scelto di non apparire in video ma di affidare il suo giudizio a una lettera letta in diretta da Caterina Balivo durante la trasmissione pomeridiana di Rai Uno La Volta Buona. Una pagella caustica, tecnica e, come sempre, senza filtri.

Tra le principali “vittime” del commento di Malgioglio c’è Tommy Cash, rapper estone vincitore del televoto con la canzone Espresso Macchiato, definita senza mezzi termini “insopportabile, stile macchietta, fra l’altro poco intonato”. Una stroncatura netta, che ha fatto subito discutere gli appassionati del concorso.

Malgioglio ha poi proseguito con giudizi altrettanto taglienti su diversi artisti in gara. Sulla Spagna, ad esempio, ha dichiarato: “Un’imitazione della cantante messicana Gloria Trevi”, mentre della Grecia ha detto che la cantante “porta il colore della sua isola, il resto non pervenuto”.

Unica nota positiva per l’Italia, con il sostegno esplicito a Gabry Ponte e al brano “Tutta l’Italia”: “Ho tifato per Corsi e per Gabry Ponte”. Ma anche in questo caso, la riflessione è amara: “Ho visto più extension che belle canzoni”, a voler sottolineare l’eccesso estetico e la carenza di sostanza musicale nell’edizione di quest’anno.

L’intervento, forte e ironico come nel suo stile, ha alimentato il dibattito tra i fan e sollevato una domanda di fondo: l’Eurovision ha perso la sua vocazione musicale?

Nel frattempo, la lettera di Malgioglio sull’Eurovision 2025 continua a far parlare di sé sui social e nei salotti televisivi, confermando ancora una volta il suo ruolo di voce fuori dal coro e osservatore tagliente del mondo dello spettacolo.

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