Eiffel 65 & Friends al Geox di Padova: la recensione dello show tra hit, ospiti, reunion con Gabry Ponte e il meglio della dance italiana.
C’è un momento, quando parte “Blue (Da Ba Dee)”, in cui il tempo sembra improvvisamente fare un passo indietro. Eiffel 65 & Friends non rappresenta un’operazione nostalgia, perché la musica degli Eiffel 65 continua a dimostrare di avere una capacità rara: quella di parlare al presente, guardando al futuro senza rinunciare alla propria storia. Al Gran Teatro Geox di Padova, il 27 settembre, Maury e Jeffrey hanno trasformato una serata di musica dance in una grande festa collettiva, costruita sulle hit che hanno segnato un’epoca e su una lunga serie di ospiti capaci di aggiungere nuovi colori a un repertorio già profondamente radicato nell’immaginario italiano.
Il risultato è uno show pensato per essere vissuto. Si balla, si canta, si ricordano gli anni Novanta e Duemila, ma soprattutto si riscopre quanto quella stagione della dance italiana fosse musicalmente ricca e internazionale.
La forza di Eiffel 65 & Friends sta innanzitutto nella costruzione della scaletta. L’inizio con “Move Your Body” mette immediatamente in chiaro le intenzioni: nessun lungo riscaldamento, il pubblico viene catapultato dentro il mondo Eiffel 65. Da lì arrivano “Cosa resterà”, “Relations” con Erika, “The Bad Touch”, “Lucky” ed “Emotions” insieme a DJ Ross.
È un viaggio che alterna brani degli Eiffel 65 e grandi classici della dance, senza trasformare lo show in una semplice successione di greatest hits. I pezzi vengono infatti riletti attraverso remix e arrangiamenti realizzati appositamente per questa serata, creando continui incroci tra epoche, artisti e sonorità.
E così “Carillon” con Magic Box, “Ameno” e “Tu credi” con Roberto Molinaro diventano tasselli di una memoria musicale condivisa, mentre “Voglia di Dance All Night” sintetizza perfettamente lo spirito dell’intero appuntamento: qui la dance non è soltanto un genere musicale, ma un linguaggio capace di riunire generazioni diverse.
Alexia, Marvin & Prezioso e Nathalie: il grande omaggio alla dance
Uno dei momenti più riusciti arriva con Alexia, protagonista di “Think About the Way” e “Me & You”. La sua presenza permette di riaccendere una delle collaborazioni più significative dell’epoca e di riportare sul palco una voce che appartiene a pieno titolo alla storia internazionale della dance italiana.
Il pubblico viene poi trascinato ancora più indietro con “80’s Stars”, prima di tornare verso la grande stagione eurodance con “Another Race”, “Silicon World” e “My Console”.
La parte centrale dello spettacolo diventa una vera festa collettiva. “Tell Me Why” e “Voglio vederti danzare”, insieme a Marvin e Andrea Prezioso, riportano sul palco un altro pezzo fondamentale della dance italiana. Poco dopo arriva Nathalie dei Soundlovers per “Surrender”, mentre il repertorio continua a muoversi liberamente tra contaminazioni, cover e grandi successi.
È proprio questa varietà a rendere Eiffel 65 & Friends qualcosa di più di un concerto degli Eiffel 65: è una celebrazione di una scena musicale che, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila, riuscì a conquistare radio, club e classifiche internazionali.
La reunion con Gabry Ponte
Ma il momento destinato a rimanere maggiormente nella memoria è quello della reunion con Gabry Ponte. Dopo il recente incontro sul palco di San Siro Dance, il DJ e produttore torna a condividere la scena con Maury e Jeffrey.
Le immagini del passato e di Sanremo 2003 accompagnano “Quelli che non hanno età”, creando un ponte visivo e musicale tra il passato e il presente. Poi arriva “Figli di Pitagora”, altro brano simbolo di quella stagione, fino al coro collettivo che coinvolge il pubblico: “È Gabry Ponte il DJ!”.
È un momento che funziona perché non cerca di ricostruire artificialmente il passato. Lo celebra, lo mostra, lo fa rivivere davanti a una platea che quelle canzoni le conosce ancora a memoria.
“Blue” e “Viaggia insieme a me”: il finale è una dichiarazione d’identità
Dopo un medley dance e un passaggio affidato anche alla presenza di Andrea Casta, il concerto si avvia verso il finale con “Blue”, inevitabilmente uno dei momenti più attesi della serata.
Il brano che ha trasformato gli Eiffel 65 in un fenomeno mondiale conserva intatta la propria forza. Non è soltanto il pezzo più famoso: è il simbolo di un’identità musicale che Maury e Jeffrey continuano a portare avanti senza cristallizzarla.
E proprio per questo il finale con “Viaggia insieme a me” e “Fare a meno di te” assume un significato particolare. Il viaggio non è soltanto quello raccontato attraverso la musica della serata, ma quello di due artisti che, dopo oltre venticinque anni di carriera, continuano a trovare nuovi modi per stare sul palco e parlare al proprio pubblico.
Non è casuale, inoltre, che il 29 settembre arrivi in libreria “Viaggia insieme a noi. I nostri 2000 come non li hai mai sentiti”, il libro scritto da Jeffrey e Maury per Rizzoli Illustrati. Dopo trent’anni di musica, i due scelgono di raccontare in prima persona una storia iniziata nella provincia italiana e arrivata fino agli Stati Uniti, passando per la Sicilia e per quella Torino che tra gli anni Novanta e Duemila rappresentò una straordinaria rampa di lancio. Qui il link per l’acquisto di una copia fisica.
Il libro arriva quindi quasi come un’estensione naturale dello show: da una parte la musica dal vivo, dall’altra i ricordi e gli aneddoti di un’avventura che ha attraversato una generazione.
Eiffel 65 & Friends: la dance non è mai finita
Alla fine resta soprattutto una sensazione: quella di aver partecipato a una grande festa. Eiffel 65 & Friends funziona perché non prova a convincere il pubblico che gli anni Novanta e Duemila siano tornati. Gli ricorda semplicemente che quelle canzoni sono ancora qui.
Sono cambiate le mode, sono cambiate le piattaforme, è cambiato il modo di ascoltare la musica. Ma quando partono “Blue”, “Move Your Body”, “Think About the Way”, “Surrender” o “Tell Me Why”, il corpo riconosce immediatamente il ritmo.
Maury e Jeffrey lo sanno bene. Per questo il loro show non guarda soltanto indietro: trasforma la memoria in energia contemporanea, mettendo insieme amici, collaborazioni, reunion e nuove riletture.
E allora sì, possiamo chiudere proprio come hanno fatto gli Eiffel 65: abbiamo tutti voglia di dance all night.
Lo show tornerà nel 2027 con un altra data speciale al Fabrique di Milano
Scaletta completa – Eiffel 65 & Friends
- Intro – Move Your Body
- Cosa resterà
- Relations feat. Erika
- The Bad Touch
- Lucky
- Emotions feat. DJ Ross
- Heaven
- Back in Time / Sweet Dreams
- Carillon feat. Magic Box
- Una notte e forse mai più
- Ameno feat. Roberto Molinaro
- Tu credi feat. Roberto Molinaro
- Voglia di Dance All Night
- 80’s Stars
- Think About the Way feat. Alexia
- Me & You feat. Alexia
- Another Race
- Silicon World
- My Console
- Dub in Life / Mashup Levels
- Tell Me Why feat. Marvin e Andrea Prezioso
- Voglio vederti danzare feat. Marvin e Andrea Prezioso
- Africa
- Surrender feat. Nathalie
- Con il nastro rosa
- Take on Me
- Quelli che non hanno età feat. Gabry Ponte
- Figli di Pitagora feat. Gabry Ponte
- Medley Dance feat. Andrea Casta
- Blue + Outro
- Viaggia insieme a me / Fare a meno di te
Roberto Padovan (Bassano del Grappa, 1986) è autore e aspirante giornalista. Appassionato di musica e cultura pop, scrive articoli, interviste e approfondimenti che uniscono analisi e racconto. Con uno sguardo curioso e attento alle nuove tendenze, esplora il panorama musicale contemporaneo valorizzando le storie e le voci che lo animano.
