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Elisa, il nuovo brano “Fomo II” e il messaggio contro divisioni e indifferenza

Elisa

Elisa anticipa “Fomo II”, brano del nuovo album “Kintsugi”, in uscita il 27 novembre. Nel testo una riflessione su società, dissenso e fragilità.

Elisa torna a parlare attraverso la musica con “Fomo II”, uno dei brani contenuti in “Kintsugi”, il nuovo album in uscita il 27 novembre, accompagnato dal film “Kintsugi… e sono la mia opera”. La cantante ha condiviso sui social un estratto della canzone, già proposta durante il recente tour, alla vigilia di nuove manifestazioni e dopo i disordini dello scorso fine settimana.

Il testo affronta temi sociali e politici, soffermandosi sul dissenso, sulla libertà di espressione e su una società che sembra alimentare divisioni e fragilità. «Mi arresteranno se manifesto», canta Elisa, in un passaggio che mette in evidenza la difficoltà di far sentire la propria voce quando il confronto lascia spazio alla contrapposizione.

Il brano descrive inoltre un mondo nel quale le persone rischiano di diventare «più divisi più poveri», intrappolate nel bisogno di essere viste e nella ricerca di un protagonismo spesso soltanto apparente. Una riflessione che coinvolge tutti, tra responsabilità individuali e meccanismi collettivi.

In “Fomo II” emerge anche il tema dell’empatia, con parole che sembrano richiamare le polemiche seguite al video in cui Elisa aveva espresso dolore per il blocco della Global Sumud Flotilla e per gli aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese.

«Mi importa anche se non è mio figlio», canta l’artista, ribadendo il valore della partecipazione emotiva e della solidarietà. Un’anticipazione che offre uno sguardo sui temi di “Kintsugi”, tra coscienza civile, fragilità e bisogno di ascolto.

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