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Emma contro i femminicidi e le parole di Vannacci: “C’è chi dice che non esistono”

EMMA

Emma ricorda Lorena Isceri dal palco della Trentino Music Arena e attacca chi nega il problema dei femminicidi: il riferimento a Roberto Vannacci.

Emma ha scelto il palco della Trentino Music Arena per prendere posizione sul tema dei femminicidi e ricordare Lorena Isceri, la donna originaria del Salento uccisa pochi giorni fa dal compagno. Un intervento arrivato sabato 5 settembre, durante la sua esibizione a Trento, nel quale la cantante ha rivolto parole molto dure anche contro chi nega l’esistenza del fenomeno.

«Otto donne uccise solo questa settimana», ha ricordato Emma, sottolineando come spesso anche il linguaggio utilizzato dai media rischi di attenuare la gravità di queste tragedie. «Poi ci sono anche i titoli di giornale che tentano sempre di far passare queste morti come “chissà cosa sarà successo”. Min*hia, l’ha uccisa», ha affermato dal palco.

Per Emma, dietro i femminicidi c’è un problema sociale che non può essere ignorato: «È sempre per non ammettere che c’è un problema sociale importante, dove a farne le conseguenze sono sempre le donne».

Il passaggio più diretto è arrivato poco dopo, quando l’artista ha fatto riferimento alle dichiarazioni di Roberto Vannacci sul femminicidio: «Le donne che muoiono ogni giorno sembrano la normalità, anche perché c’è qualcuno al potere che dice “il femminicidio in realtà non esiste”».

Il riferimento è alle posizioni espresse pubblicamente dal generale e leader di Futuro Nazionale, che hanno alimentato un acceso dibattito politico e sociale.

Emma ha inoltre condiviso sui social l’appello di Franco, padre di Lorena Isceri, rivolto alle istituzioni affinché venga affrontata con maggiore decisione quella che la famiglia considera una vera emergenza.

Dal palco, dunque, Emma ha trasformato un momento musicale in un’occasione per mantenere alta l’attenzione sul tema della violenza contro le donne. Un messaggio diretto, arrivato a pochi giorni dall’ennesima tragedia e accompagnato dal ricordo di una giovane donna che non deve essere dimenticata.

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