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Eros Ramazzotti si schiera con Marracash: “Il dissenso è un diritto”

Eros Ramazzotti

Eros Ramazzotti sostiene Marracash dopo gli scontri a Milano: difende il diritto al dissenso, condanna le violenze e richiama le istituzioni alle proprie responsabilità.

Eros Ramazzotti prende posizione dopo gli scontri che hanno segnato il fine settimana a Milano e si schiera al fianco di Marracash, intervenendo nel dibattito che attraversa la musica italiana e il mondo politico. Con un messaggio inviato a Fanpage.it, il cantautore difende il diritto di manifestare e di esprimere il proprio dissenso, distinguendo nettamente le proteste pacifiche dalle azioni violente.

«Sto con Marracash perché sta con gli studenti che sono scesi in piazza per far sentire la propria voce e perché il dissenso è un diritto e va difeso», afferma Ramazzotti, condividendo la posizione espressa dal rapper in seguito alle manifestazioni milanesi.

Eros Ramazzotti sostiene Marracash e il diritto di protestare

Al centro del messaggio c’è la libertà di espressione, che secondo Ramazzotti deve essere tutelata indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali di chi la esercita. Il cantante sostiene Marracash anche nella sua riflessione sul ruolo degli artisti più affermati e benestanti nel dibattito pubblico.

«Sto con lui anche quando dice che quel diritto di esprimersi lo ha anche chi ha più possibilità nella vita, chi si è guadagnato quello che ha con onestà, chi paga le tasse e vive a fronte di quello che succede nel suo paese», spiega.

Una presa di posizione che riconosce a tutti il diritto di intervenire sulle questioni sociali, senza che il successo o la disponibilità economica diventino un motivo per delegittimare le opinioni espresse.

La condanna delle violenze a Milano

Il sostegno alle proteste pacifiche non significa, tuttavia, giustificare gli episodi di violenza. Ramazzotti chiarisce infatti di non condividere le azioni di chi ha devastato il centro cittadino: «Non sto certamente con quel centinaio di ragazzi che hanno devastato la città e che hanno fatto perdere ragione e attenzione a chi protestava in modo pacifico».

Le manifestazioni erano legate a temi come il carovita e i bassi stipendi, ma gli scontri e i danneggiamenti hanno finito per spostare l’attenzione dalle ragioni della protesta. Una distinzione che attraversa anche le parole di Marracash, intervenuto per condannare la violenza e interrogarsi sulle tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine.

L’appello alle istituzioni

Nel suo intervento, Eros Ramazzotti allarga infine il discorso alle responsabilità dello Stato e alla necessità di tutelare i diritti di tutti. «Il mondo non è nostro e il diritto di viverci è di tutti», afferma, chiedendo alle istituzioni di agire nell’interesse dei cittadini e non per tornaconto personale.

Il cantautore conclude con un monito che invita a non fermarsi alla cronaca degli scontri: «Concentrarsi solo sui facinorosi dimenticando tutto quello che sta passando il paese, penso che sia la cosa più sbagliata».

Un messaggio che riporta al centro del dibattito le difficoltà sociali ed economiche, ricordando come la condanna delle violenze non debba cancellare le ragioni di chi sceglie di manifestare pacificamente.

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