L’Eurovision Song Contest 2025, in programma a Basilea il 13, 15 e 17 maggio, si preannuncia già al centro di polemiche internazionali, a causa della posizione di Israele.
Due questioni di particolare rilievo coinvolgono il paese, minacciato da un lato di esclusione dalla Slovenia e dall’altro di un possibile allontanamento dall’EBU per motivi interni.
Il consiglio di RTV Slovenija, la televisione pubblica slovena, ha recentemente chiesto al proprio Consiglio di Amministrazione di avviare un dialogo con l’European Broadcasting Union (EBU) per escludere Israele dall’Eurovision 2025. La decisione è emersa durante una sessione di corrispondenza tenutasi dal 9 all’11 dicembre, come riportato da Evrovizija.com.
Tra le proposte iniziali, due non sono state approvate: la censura delle performance israeliane e un aggiornamento costante sullo sviluppo della situazione. La prima, in particolare, avrebbe violato le regole fondamentali dell’Eurovision, che impongono la trasmissione integrale delle esibizioni.
L’EBU, organizzatrice dell’Eurovision, ha inviato una lettera ai legislatori israeliani manifestando “profonda preoccupazione” per i piani di privatizzazione della Israeli Public Broadcasting Corporation (Kan). Secondo l’Unione, una tale mossa metterebbe a rischio non solo il panorama mediatico di Israele, ma anche i suoi valori democratici e la reputazione internazionale.
L’EBU ha sottolineato che la chiusura o il ridimensionamento di Kan porterebbe quasi certamente all’esclusione di Israele dall’organizzazione, con conseguenze dirette sulla partecipazione ad eventi chiave come l’Eurovision e i diritti sportivi internazionali.
Mentre il dibattito internazionale si infiamma, la Slovenia è pronta a selezionare il proprio rappresentante per Basilea attraverso il ritorno dell’EMA, il concorso nazionale. Lo scorso anno, la scelta interna di Raiven con il brano Veronika si era conclusa con un modesto 23° posto.
Israele, intanto, si trova davanti a un bivio: da un lato le tensioni con RTV Slovenija, dall’altro la necessità di garantire la sopravvivenza di Kan per evitare l’esclusione dall’EBU. Questi sviluppi potrebbero avere un impatto significativo sul ruolo della nazione nel più grande evento musicale europeo.
L’Eurovision 2025, tra geopolitica e spettacolo, si prepara dunque a essere non solo una gara musicale, ma anche un terreno di confronto su questioni politiche e culturali di ampio respiro.

La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
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