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Eurovision 2026, Israele presenta “Michelle”, la canzone di Noam Bettan

Noam Bettan - photo credit Tal Givony

Israele ha svelato ufficialmente “Michelle”, il brano che rappresenterà il Paese al prossimo Eurovision Song Contest 2026. La canzone è interpretata da Noam Bettan ed è stata presentata durante una trasmissione speciale dell’emittente pubblica KAN.

La presentazione è avvenuta il 5 marzo su KAN 11, sulla radio KAN Gimel, sull’app KAN Box e sulle piattaforme digitali dell’emittente.

L’Eurovision 2026 si terrà a Vienna, con le semifinali previste per il 12 e 14 maggio e la finale in programma sabato 16 maggio.

Il significato della canzone “Michelle”

“Michelle” racconta la storia di una persona che decide di liberarsi da una relazione emotivamente tossica e intraprendere un nuovo percorso di crescita personale.

Il personaggio di Michelle non rappresenta una persona reale, ma un simbolo di amore impossibile. Il brano mette in scena il conflitto tra l’attrazione verso qualcuno e la consapevolezza che, per andare avanti, è necessario lasciarlo andare.

La scelta del nome Michelle non è casuale: si tratta infatti di un nome riconoscibile in molte lingue e culture, pensato per rendere la storia universale e facilmente identificabile per il pubblico internazionale.

Nonostante il tema emotivo, la canzone non resta ancorata alla sofferenza: ritmo ed energia accompagnano il racconto verso una dimensione di liberazione e speranza.

Un elemento interessante riguarda la lingua: è la prima volta dal 2015 che la canzone israeliana all’Eurovision inizia in ebraico, prima di evolversi musicalmente nel corso del brano.

Autori e produzione

Il brano è stato scritto da Tzlil Klifi, Nadav “Navi” Aharoni, Yuval Raphael e Noam Bettan, mentre la musica porta la firma di Klifi e Aharoni.

L’arrangiamento e la produzione musicale sono stati curati da Nadav “Navi” Aharoni, figura centrale nella realizzazione del progetto.

Il video ufficiale

Il videoclip ufficiale di “Michelle”, diretto da Ofir Peretz, trasforma la storia della canzone in una narrazione visiva intensa.

L’ambientazione è dominata da uno spazio nero quasi infinito e da strutture in cemento dal gusto brutalista, in cui emergono le emozioni dei protagonisti: il cantante, Michelle e i ballerini.

Il risultato è un contrasto visivo tra fragilità emotiva e ritmo energico, lo stesso dualismo presente nella canzone. Il video mantiene un tono intimo ma allo stesso tempo universale, suggerendo che l’arte può diventare uno strumento per trasformare il dolore in espressione creativa.

Le dichiarazioni degli artisti

Noam Bettan ha espresso entusiasmo per la partecipazione all’Eurovision:

“Sono molto orgoglioso di questa canzone. È un grande privilegio portare una creazione così sul palco dell’Eurovision. Spero che Michelle possa regalare momenti di gioia condivisa e portare un po’ di luce.”

Anche gli autori Tzlil Klifi e Nadav “Navi” Aharoni hanno sottolineato il valore simbolico del brano:

“Crediamo nel potere della musica di connettere le persone e di offrire un momento di speranza. Siamo emozionati di vedere la canzone eseguita sul palco di Vienna.”

Tra gli autori compare anche Yuval Raphael, già rappresentante israeliana all’Eurovision, che ha commentato:

“Eurovision è diventato un importante palcoscenico internazionale per farci vedere e condividere il meglio di noi. Credo molto in questa canzone e in Noam, che rappresenterà il nostro Paese nel modo migliore.”

Israele verso Eurovision 2026

Con “Michelle”, Israele punta su una ballata pop emotiva ma energica, capace di unire introspezione e dinamica scenica, elementi spesso decisivi nella competizione.

Ora l’attenzione si sposta verso la settimana dell’Eurovision a Vienna, quando Noam Bettan porterà il brano sul palco europeo davanti a milioni di spettatori.

L’obiettivo sarà conquistare il pubblico internazionale con una storia universale: quella di chi trova la forza di lasciare andare il passato e scegliere un nuovo inizio.

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