Delta Goodrem vola nelle quote dei bookmaker; cosa succederebbe se l’Australia vincesse l’Eurovision 2026?
L’Australia sogna davvero l’Eurovision Song Contest 2026. Dopo la spettacolare esibizione di Delta Goodrem con “Eclipse” nella seconda semifinale di Vienna, la cantante australiana è balzata ai vertici dei bookmaker e del press poll internazionale, alimentando una domanda che da anni incuriosisce i fan del contest: cosa accadrebbe se l’Australia vincesse Eurovision?
La performance di Delta Goodrem ha conquistato pubblico e stampa grazie a una messa in scena imponente, tra effetti visivi, vento scenico e un pianoforte dorato che si solleva durante il climax del brano. Un momento diventato immediatamente virale sui social e che ha spinto l’artista fino al secondo posto nelle quote per la vittoria finale, dietro soltanto alla Finlandia.
Secondo il press poll della finale, l’Australia avrebbe addirittura convinto più della concorrenza durante le prove generali, confermandosi tra le candidature più forti di questa edizione.
Ma un eventuale trionfo aprirebbe uno scenario particolare. Dal debutto australiano nel 2015, infatti, l’EBU avrebbe stabilito che il Paese non possa ospitare il contest l’anno successivo, principalmente per questioni logistiche e di fuso orario. In caso di vittoria, l’emittente SBS dovrebbe quindi organizzare Eurovision insieme a un broadcaster europeo.
Negli anni si è parlato di possibili accordi con Germania e Islanda. Quest’ultima, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe persino firmato un’intesa preliminare con l’Australia già dal 2018. Non si esclude però anche una procedura di candidatura aperta, simile a quella utilizzata per Eurovision 2023, ospitato dal Regno Unito per conto dell’Ucraina.
Nel frattempo anche la politica australiana si muove. Dal New South Wales sarebbe infatti emersa l’idea di candidare Sydney come sede simbolica dell’evento, qualora arrivasse una storica vittoria.
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
