Eurovision 2027, AVROTROS si ritira ma l’EBU cerca una soluzione con NPO. Martin Green spera in un altro broadcaster per rappresentare i Paesi Bassi a Burgas.
Eurovision 2027 rischia di perdere uno dei Paesi storicamente più legati al contest. I Paesi Bassi non parteciperanno infatti alla prossima edizione con AVROTROS, che ha annunciato ufficialmente il proprio ritiro dalla manifestazione in programma a Burgas, in Bulgaria. Una decisione motivata principalmente dalle perplessità sulla neutralità e sull’indipendenza dell’Eurovision, ma che potrebbe non tradursi necessariamente in un’assenza definitiva dei Paesi Bassi.
Dopo l’annuncio di AVROTROS, l’European Broadcasting Union (EBU) ha infatti lasciato aperta una porta. Martin Green, Contest Director di Eurovision, ha confermato che il dialogo con NPO, l’organizzazione che riunisce i broadcaster pubblici olandesi, continuerà per cercare una possibile soluzione alternativa.
Martin Green: “Rispettiamo la posizione di AVROTROS”
La posizione dell’EBU è stata espressa direttamente da Martin Green, che ha manifestato il proprio rammarico per la scelta del broadcaster olandese.
“Ci rammarichiamo della decisione di AVROTROS, ma rispettiamo le sue opinioni”, ha dichiarato Green.
Il Contest Director ha quindi sottolineato che la questione non può ancora considerarsi definitivamente chiusa: “Continueremo ora il nostro dialogo con NPO riguardo alle possibilità che un altro broadcaster possa partecipare”.
L’obiettivo dell’EBU è evidente: evitare che i Paesi Bassi scompaiano dal palco di Eurovision 2027.
“Speriamo vivamente che il pubblico e gli artisti dei Paesi Bassi possano continuare a essere rappresentati all’Eurovision Song Contest”, ha aggiunto Martin Green.
Perché AVROTROS ha deciso di ritirarsi da Eurovision 2027
La decisione di AVROTROS arriva dopo un periodo particolarmente delicato per il rapporto tra il broadcaster olandese e l’Eurovision.
L’emittente ha motivato il nuovo ritiro sostenendo che il contest avrebbe perso il proprio carattere neutrale, dal momento che uno dei Paesi partecipanti è ancora coinvolto in un conflitto militare su larga scala.
Secondo AVROTROS, inoltre, le modifiche recentemente introdotte dall’EBU alle regole del concorso non sarebbero sufficienti a garantire l’indipendenza e la neutralità della manifestazione.
Il broadcaster ha quindi scelto di proseguire il proprio boicottaggio dopo l’assenza da Eurovision 2026. Se non verrà trovata una soluzione alternativa, i Paesi Bassi rischiano dunque di saltare il contest per il secondo anno consecutivo.
I Paesi Bassi possono ancora partecipare?
Formalmente, la porta non è ancora chiusa.
AVROTROS ha infatti trasferito a NPO la responsabilità relativa alla partecipazione olandese. Sarà quindi l’organizzazione del servizio pubblico a valutare le possibilità per Eurovision 2027 e, eventualmente, individuare un altro broadcaster disposto a occuparsi della selezione e della partecipazione.
In teoria, dunque, un’altra emittente pubblica olandese potrebbe prendere il posto di AVROTROS e rappresentare il Paese a Burgas, naturalmente attraverso un accordo con NPO e con l’EBU.
Il problema, però, è che le prime reazioni degli altri broadcaster non sembrano particolarmente incoraggianti.
KRO-NCRV: “Non abbiamo intenzione di occuparcene”
Tra le emittenti che hanno già escluso un coinvolgimento c’è KRO-NCRV.
Il broadcaster ha comunicato all’agenzia ANP di non avere intenzione di assumersi la responsabilità della partecipazione olandese a Eurovision 2027.
“In termini di programmazione, questo non rientra nella programmazione di KRO-NCRV, quindi non abbiamo intenzione di farlo”, è stata la posizione dell’emittente.
Una presa di posizione che riduce ulteriormente il ventaglio delle possibilità a disposizione di NPO.
BNNVARA sostiene AVROTROS
Anche BNNVARA ha fatto sapere di non voler subentrare nell’organizzazione della partecipazione olandese. In questo caso, però, la dichiarazione assume anche un significato politico e istituzionale, perché l’emittente ha espresso pieno sostegno alla decisione di AVROTROS.
“Consideriamo la decisione di AVROTROS forte e coraggiosa e sosteniamo pienamente i nostri colleghi”, ha dichiarato BNNVARA.
Anche Omroep MAX ha già escluso la possibilità di prendere in carico la partecipazione.
Quali broadcaster potrebbero rappresentare i Paesi Bassi?
La partita resta quindi nelle mani di NPO, che potrebbe rivolgersi ad altri broadcaster appartenenti al sistema pubblico olandese.
Tra le emittenti che non hanno ancora escluso pubblicamente un eventuale coinvolgimento figurano EO, Human, NOS, NTR, ON, PowNed, VPRO, WNL e Zwart.
Per alcune di queste realtà, però, è ancora troppo presto per parlare concretamente di una candidatura.
NOS e NTR hanno infatti invitato ad attendere le valutazioni di NPO. NTR ha spiegato che “è quindi troppo presto in questo momento per anticipare” quale sarà la propria posizione, mentre NOS ha sottolineato che “è ancora troppo presto per noi per commentare”.
Il quadro potrebbe quindi cambiare nelle prossime settimane.
Una storia lunga oltre 70 anni
L’eventuale assenza dei Paesi Bassi sarebbe particolarmente significativa perché il Paese è uno dei membri storici dell’Eurovision.
La partecipazione olandese risale infatti alla prima edizione del contest, nel 1956. Nel corso dei decenni, diversi broadcaster si sono occupati della presenza del Paese alla manifestazione.
La Nederlandse Televisie Stichting (NTS) ha gestito la partecipazione dal 1956 al 1969, prima del passaggio alla NOS, che ha mantenuto questo ruolo dal 1970 al 2009. Dal 2010 la responsabilità è passata a TROS, poi confluita in AVROTROS dopo la fusione con AVRO.
L’eventuale ritiro per due anni consecutivi rappresenterebbe quindi una frattura importante nella storia dei Paesi Bassi all’interno del contest.
La situazione è ancora in evoluzione, ma una cosa appare chiara: l’EBU non sembra intenzionata a rassegnarsi all’assenza dei Paesi Bassi.
Le parole di Martin Green lasciano infatti intendere che l’organizzazione vuole esplorare ogni possibilità con NPO per mantenere il Paese all’interno della competizione.
Il punto decisivo sarà quindi capire se un altro broadcaster olandese sarà disposto ad assumersi la responsabilità della partecipazione a Eurovision 2027, nonostante le motivazioni che hanno spinto AVROTROS a ritirarsi.
Per il momento, però, le alternative sembrano tutt’altro che semplici. KRO-NCRV e BNNVARA hanno già detto no, mentre Omroep MAX ha escluso il proprio coinvolgimento. NOS e NTR prendono tempo e gli altri broadcaster non hanno ancora espresso una posizione definitiva.
La decisione finale spetterà dunque a NPO. E mentre Burgas si prepara a ospitare le semifinali dell’11 e 13 maggio e la Grand Final del 15 maggio 2027, resta una domanda aperta: i Paesi Bassi saranno davvero assenti oppure un altro broadcaster raccoglierà l’eredità di AVROTROS?
La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
