Dopo la storica vittoria di DARA all’Eurovision Song Contest 2026 con il brano “Bangaranga”, la Bulgaria guarda già al futuro, verso l’edizione 2027.
Durante la conferenza stampa dei vincitori, la direttrice di BNT Milena Milotinova ha confermato l’interesse del Paese, lanciando un messaggio chiaro: “Benvenuti a Sofia il prossimo anno”, aprendo di fatto la corsa alla candidatura.
Sofia in pole position per ospitare Eurovision 2027
La capitale Sofia è attualmente considerata la candidata principale per ospitare l’Eurovision Song Contest 2027.
Il sindaco Vassil Terziev ha confermato pubblicamente l’intenzione della città di presentare una candidatura ufficiale, sottolineando la capacità organizzativa e infrastrutturale del territorio.
Tra i punti di forza della capitale:
- la moderna Arena Sofia con circa 17.900 posti
- esperienza nell’ospitalità di grandi eventi internazionali
- forte rete di collegamenti e strutture ricettive
Secondo il primo cittadino, l’impatto dell’evento non sarebbe solo turistico ma anche culturale ed economico a lungo termine, rafforzando la visibilità internazionale della città.
Le possibili date dell’Eurovision 2027
Nel corso delle discussioni preliminari sono state avanzate due possibili finestre temporali per l’evento:
- 11, 13 e 15 maggio 2027
- 18, 20 e 22 maggio 2027
Le date restano ancora indicative, in attesa della decisione ufficiale dell’Unione Europea di Radiodiffusione (UER).
Anche Burgas e Plovdiv in corsa per la candidatura
Oltre a Sofia, anche altre città bulgare stanno valutando la possibilità di ospitare l’evento.
Burgas
La città costiera è considerata uno dei principali competitor grazie alla Arena Burgas, inaugurata nel 2023 e con una capienza fino a 15.000 spettatori.
Plovdiv
Più defilata invece la candidatura di Plovdiv, che pur avendo manifestato interesse, non dispone attualmente di una struttura indoor pienamente conforme agli standard tecnici richiesti dall’Eurovision.
I requisiti per ospitare l’Eurovision
Per essere idonea, una città candidata deve rispettare i criteri stabiliti dall’European Broadcasting Union:
- disponibilità della venue per almeno 8 settimane
- capienza minima di 10.000 persone
- infrastrutture tecniche complete
- adeguata disponibilità alberghiera
- capacità organizzativa e logistica internazionale
- standard di sicurezza e sostenibilità
Eurovision 2027: possibili nuovi paesi e scenari futuri
Il 2027 potrebbe rappresentare un’edizione storica per il concorso, con un possibile ampliamento della partecipazione internazionale.
Tra le ipotesi circolate:
- ritorni: Ungheria, Andorra, Macedonia del Nord, Monaco
- possibili debutti: Canada e Kazakhstan
- nuovi ingressi extra-Europa: Corea del Sud, USA, Nuova Zelanda, Cile
- rientri condizionati: Paesi precedentemente ritirati per motivi politici o economici
Si parla anche della possibile partecipazione di un vincitore dell’Eurovision Asia come ospite speciale.
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
