L’EBU avrebbe approvato una riforma del televoto per l’Eurovision Song Contest 2027 con l’obiettivo di limitare il voto geopolitico. Ecco cosa potrebbe cambiare.
L’European Broadcasting Union sarebbe pronta a introdurre una delle riforme più significative nella storia recente dell’Eurovision Song Contest. Secondo le indiscrezioni emerse dopo l’Assemblea Generale EBU conclusasi a Praga, sarebbero state approvate nuove misure sul sistema di televoto in vista dell’edizione 2027, con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’impatto dei cosiddetti “voti geopolitici”.
La notizia, riportata dal portale specializzato Eurovisionfun, arriva dopo anni di dibattiti sul peso delle campagne di voto organizzate e sulla capacità di alcune fanbase internazionali di influenzare in modo significativo il risultato finale della competizione.
Perché l’EBU vuole cambiare il televoto
Negli ultimi anni, il televoto dell’Eurovision è stato spesso al centro delle discussioni. In particolare, alcune nazioni hanno registrato risultati molto forti grazie al sostegno del pubblico internazionale e delle comunità diasporiche.
Nel 2024, Eden Golan conquistò il secondo posto nel televoto con “Hurricane”. Nel 2025, Yuval Raphael vinse addirittura il voto popolare con “New Day Will Rise”. Anche nel 2026, Noam Bettan ottenne il terzo posto nel televoto e il secondo nella classifica generale con “Michelle”.
Già prima dell’Eurovision 2026, l’EBU aveva introdotto alcuni correttivi, riducendo da 20 a 10 il numero massimo di voti per utente, reintroducendo le giurie nelle semifinali e limitando le campagne promozionali sostenute dagli Stati.
Cosa potrebbe cambiare nel televoto dell’Eurovision 2027
Secondo le informazioni trapelate dall’assemblea di Praga, la riforma prevederebbe una revisione strutturale e algoritmica del sistema di assegnazione dei punti. L’obiettivo sarebbe quello di ridurre il peso dei blocchi di voto altamente concentrati e delle mobilitazioni massive provenienti da specifiche aree geografiche o comunità di sostenitori.
Al momento, tuttavia, l’EBU non ha ancora diffuso dettagli ufficiali sul nuovo meccanismo. Le specifiche tecniche dovrebbero essere rese pubbliche nelle prossime settimane.
Il caso Israele e le tensioni politiche all’Eurovision
Le indiscrezioni arrivano anche in un contesto di forti tensioni politiche interne alla manifestazione. Nei giorni precedenti all’assemblea, erano circolate voci secondo cui l’emittente pubblica fiamminga VRT avrebbe voluto chiedere una nuova votazione sull’ammissibilità di Israele all’Eurovision.
Secondo quanto riportato, la proposta non sarebbe stata formalmente presentata, anche per la difficoltà di sostenere giuridicamente un’eventuale esclusione sulla base dell’attuale regolamento del concorso.
Resta ora da capire se le nuove regole sul televoto riusciranno davvero a limitare il cosiddetto voto geopolitico o se, come già accaduto in passato, le fanbase più organizzate troveranno nuovi modi per far sentire la propria voce all’Eurovision Song Contest 2027.
La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
