Il Festival di Sanremo 2026 è sempre più vicino e, come da tradizione, cresce l’attesa non solo per le canzoni in gara ma anche per il FantaSanremo, il fantasy game che ogni anno coinvolge migliaia di fan tra leghe private, gruppi di amici e competizioni online. Con la pubblicazione delle fantaquotazioni ufficiali, è ufficialmente partita la corsa alla formazione ideale.
Quest’anno il FantaSanremo si preannuncia più aperto e imprevedibile che mai: niente favoriti assoluti, tanti esordienti e un range di prezzi mai così compatto. Tradotto: strategia, intuito e capacità di fiutare l’affare faranno la differenza.
Come funzionano le fantaquotazioni del FantaSanremo 2026
Il regolamento resta invariato: ogni fantagiocatore ha a disposizione 100 baudi, la moneta ufficiale del gioco, per acquistare sette artisti in gara. Durante ogni serata del Festival si schierano cinque titolari, due riserve e un capitano, che permette di moltiplicare i punti ottenuti.
Le quotazioni degli artisti variano in base a diversi fattori: popolarità, aspettative artistiche, precedenti al FantaSanremo e potenziale di bonus e malus. Come ricordano gli ideatori del gioco, la squadra più costosa non è necessariamente quella vincente: spesso il mix giusto tra big e outsider è la chiave del successo.
I big più costosi: chi parte favorito
In cima alle fantaquotazioni del FantaSanremo 2026 troviamo Tommaso Paradiso e la coppia Fedez & Masini, entrambi valutati 17 baudi. Sono i nomi più “pesanti” sulla carta, tra i favoriti per la gara dell’Ariston e potenziali catalizzatori di bonus.
Subito dietro, a 16 baudi, spiccano artisti solidi e già rodati anche nel gioco come Arisa, Dargen D’Amico ed Ermal Meta, insieme a LDA & Aka 7even, noti per la loro annunciata partecipazione attiva al FantaSanremo.
La fascia media: equilibrio e affidabilità
La fascia centrale delle quotazioni, tra 14 e 15 baudi, è quella che potrebbe rivelarsi decisiva. Qui troviamo artisti come Levante, Luchè, Malika Ayane, Michele Bravi e Serena Brancale, capaci di garantire continuità e rendimento costante.
A 14 baudi si collocano invece possibili outsider e profili molto seguiti dal pubblico giovane e social: Bambole di Pezza, Elettra Lamborghini, Fulminacci, Leo Gassmann, Mara Sattei e Nayt. Nomi ideali per completare una squadra senza prosciugare il budget.
Le scommesse low cost: gli affari da 13 baudi
Il prezzo minimo del FantaSanremo 2026 è fissato a 13 baudi, e proprio qui si nascondono le scommesse più intriganti. Chiello, Ditonellapiaga, Enrico Nigiotti, Francesco Renga, J-Ax, Patty Pravo, Raf, Sal Da Vinci, Sayf, Tredici Pietro e Maria Antonietta & Colombre costano poco ma possono regalare bonus inattesi, soprattutto in caso di momenti virali o performance fuori dagli schemi.
Iscrizioni e leghe: quando si parte
Dopo il gioco preliminare del “Totonomi”, il FantaSanremo 2026 entra nel vivo con l’apertura ufficiale delle iscrizioni prevista per mercoledì 7 gennaio, oltre un mese prima dell’inizio del Festival. I giocatori avranno così tutto il tempo per studiare le quotazioni, testare strategie e creare leghe private o pubbliche.
Un FantaSanremo più aperto che mai
Secondo gli organizzatori, questa edizione è una delle più equilibrate di sempre: quotazioni ravvicinate, tanti giovani esordienti e nessun vero dominatore annunciato. Un segnale chiaro che rende il FantaSanremo 2026 ancora più competitivo e divertente.
Una cosa, però, è certa: non c’è Sanremo senza FantaSanremo, e le fantaquotazioni sono il primo vero passo per entrare nel clima del Festival. Ora tocca ai fantallenatori scegliere se puntare sui big o cercare il colpo a sorpresa.
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