Fedez ha incontrato 350 studenti al Circolo dei lettori di Torino per parlare di salute mentale; questa la prima uscita ufficiale dopo la presunta separazione da Chiara Ferragni.
“Ho idea che questa generazione sia servita un po’ da cavia rispetto a tanti strumenti, mezzi, piattaforme, media. Gli stessi social network andrebbero studiati così come le ripercussioni psicologiche, psichiatriche, sociali e culturali che stanno avendo in molti Paesi perché siamo un po’ cavie in queste cose.”
Ha affermato Fedez parlando dei social network. Il rapper si è poi soffermato sulla sua esperienza personale.
“Si può vivere una vita parallela, virtuale, migliore di quella reale. Io ho sempre raccontato la mia vita, non so se questo può aver dato fastidio a qualcuno, ho sempre raccontato il bello e il cattivo tempo e non credo che l’esegesi di quello che racconto attraverso i social sia che la fama, il successo e i soldi siano splendidi. Anzi, credo di essere testimone del fatto che denaro e fama, soprattutto denaro, risolvono un problema ma non tutti. So che sembra retorico ma è così.”
Fedez si è poi concentrato sul tema della salute mentale.
“La salute mentale e fisica devono andare di pari passo. Ma quella mentale in questo Paese non viene considerata e questo è un problema. La salute mentale sarà tema centrale dei prossimi 10 anni ma il problema è che politica e media non ne parlano perché non porta voti e non porta soldi. Palesare in pubblico, soprattutto quando si è una figura esposta pubblicamente, anche solo di prendere psicofarmaci è ancora visto come stigma. Io stesso credo di esserne vittima, perché quando nell’ambiente televisivo e discografico gira voce che un artista o un conduttore fa uso di psicofarmaci si tende a vederlo come una cosa respingente.”
Infine ha raccontato la sua esperienza personale.
“”Ho affrontato un tumore al pancreas, ho dovuto fare i conti con la morte e nonostante sia una persona privilegiata che ha i mezzi, sono riuscito a fare l’esperienza peggiore con gli psicofarmaci. Sono arrivato a prenderne sette tutti insieme.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
