Site icon imusicfun

Fedez, un patrimonio da 20 milioni e una svolta imprenditoriale: “Non voglio dipendere solo dalla musica”

Fedez, che ha recentemente dichiarato il valore del patrimonio, svela in un’intervista a Forbes Leader le strategie alla base del suo successo oltre il palco. Con un patrimonio familiare che supera i 20 milioni di euro, l’artista milanese ha costruito una holding — la Zedef — capace di unire creatività e business, garantendogli una totale indipendenza economica dalle entrate musicali.

«Non ho mai avuto un estremo attaccamento al denaro», spiega Fedez, «da diversi anni la prerogativa fondamentale di tutti i miei progetti sono l’adrenalina e lo stimolo creativo che mi possono dare, non il denaro». Questo approccio ha convinto il rapper a diversificare le sue attività, evitando che le sue economie dipendessero solo dalla musica. Un modello di percorso che gli conferisce «una totale indipendenza rispetto alla scrittura di canzoni e progetti musicali»

Al centro del suo impero c’è Zedef, la famiglia di società controllate direttamente o indirettamente da Fedez. Nonostante l’artista sia finito al centro di una “bufera comunicativa”, il valore patrimoniale complessivo della holding «supera i 20 milioni di euro». Sul passato episodio in cui, in un’udienza del 2020, si era presentato come nullatenente, Fedez chiarisce: «Mi domando ancora come la registrazione di una mia udienza sia finita online. Mi si chiedeva quali immobili avessi intestato e ho risposto di impeto: sono nullatenente, semplicemente perché tutto fa parte della holding familiare».

Pur ammettendo che «l’invisibilità è un super potere, la sovraesposizione no», Fedez sostiene che «esser esposto mi ha avvantaggiato da un lato e svantaggiato dall’altro». Nel mondo degli affari, però, preferisce «far parlare i risultati» piuttosto che i proclami: «Prima di fare grandi proclami bisogna aspettare».

Per Fedez l’obiettivo è sempre stato chiaro: «Volevo essere indipendente dal punto di vista economico rispetto alla musica». Questa scelta strategica gli permette di esplorare progetti musicali senza compromessi: «Il mio lato artista vive di molte più sofferenze, è molto più combattuto rispetto al lato imprenditoriale», conclude.

Exit mobile version